Torna sulle difficoltà del passato recente il centrocampista che è ripartito con altro piglio in questa stagione
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Davide Frattesi, centrocampista dell'Italia ed ex Inter, è tornato sul sorriso ritrovato in questa stagione e su cosa non ha funzionato fino a questo momento. Queste le sue considerazioni ai microfoni di Rai Sport:
"Se giochi a intermittenza la colpa in parte è tua, c'è sempre spazio per poter far bene. Non è però facile, chi ha giocato a calcio lo sa: se giochi 10' a partita e poi ti ritrovi a fare il titolare non è facile. Le colpe credo stiano a metà, ma c'è anche un altro discorso. C'è questa etichetta che io so solo inserirmi, ma guardando anche la partita di oggi non è così. Se un giocatore è in fiducia, riesce a darti il 100%. Se invece gioca a intermittenza e non gli dai fiducia, fa solo quello che gli riesce meglio: a me gli inserimenti riescono meglio di altre cose, ma sono fare anche altro.
Non posso giocare una partita ogni sette, chi ha giocato a calcio lo sa. Mi sento di battermi per dire che non so solo inserirmi. La partita di oggi è uno spot bello per me, ma chi mi ha guardato anche in campionato se ne è accorto: voglio togliermi questa etichetta al più presto, non credo mi rispecchi. Lavorerò ancora più forte per cercare di diventare completo al 100%. Gattuso? Ha parecchi meriti, continua a chiamarmi tutti i giorni perché gli manco (ride, ndr). E' stato fondamentale, mi ha ridato fiducia nel momento in cui anche io dubitavo delle mie qualità. Se mi chiedesse di andare a piedi e tornare da Roma a Milano lo farei senza pensarci".
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