Il Ministro per lo Sport e i Giovani ha parlato del Mancini bis e della pazienza necessaria per dare tempo alla Nazionale che deve ritrovarsi
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Il caso Malagò sta tenendo banco ai vertici del calcio italiano. Il Coni vuole commissariare la FIGC perché Malagò non era tesserato con la Federazione nel momento in cui è stato eletto presidente. Ne ha parlato il Ministro dello Sport, Abodi, ai microfoni di RTL, intervenendo nella trasmissione "Non Stop News" a RTL 102.5. E nel suo intervento ha parlato anche dell'Italia di Mancini.
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«Questo é un tema tutto sportivo, guai a renderlo diverso da questa dimensione in cui vive. Il Coni ora deve valutare alcuni aspetti che non sono irrilevanti perché le regole vanno riconosciute e vanno rispettate, dopo di che non c'è solo questo. È tutto polarizzato su questo tema, ma ci sono altri problemi, vorrei vedere tavoli di lavoro, affrontare le tematiche che sembrano sospesi in attesa di sciogliere il caso tesseramento. Credo anche le componenti vogliano si discuta di altro e non solo del tesseramento, non capisco perché tutto il resta non proceda», ha spiegato il Ministo.
Il momento dell'Italia
Si è poi soffermato anche sulla Nazionale e sull'avventura bis di Mancini in panchina: «Il punto di questa partenza non brillante? Non si può pensare di cambiare un mood in poche settimane. Bisogna lavorare, avere pazienza. Bisogna continuare ad amare questa maglia, questa squadra, questi ragazzi e questo allenatore. Mi sarei sorpreso del contrario, c'è un percorso da fare e va accompagnato da tutti i punti di vista. Ci sono dei segnali, ci sono tanti ragazzi scesi in campo, anche esordienti, diamogli il tempo di dimostrare il proprio lavoro che si vedrà nel tempo».«Diamo fiducia ai giovani? Quando si apre un ciclo nuovo la pazienza è un elemento imprescindibile quando si apre un nuovo ciclo. Per amore siamo tutti pretenziosi e vogliamo la Nazionale ad alti livelli, i nostri figli e nipoti non l'hanno mai vista lì ed anche questo è rilevante. Quando si riapre un ciclo serve lasciar lavorare con tranquillità e non mancano le motivazioni a partire dal CT. Non succede nulla senza sentimenti, c'è trasporto e impegno e ci sono anche gli avversari. Che sono consolidati nei loro valori e non bisogna pensare di raggiungerli così velocemente, sarebbe superficiale», ha concluso.
(Fonte: RTL 102.5)
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