Nicolò Barella non è stato convocato da Roberto Mancini per la partita di questa sera dell'Italia contro la Turchia: le parole del CT

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VIDEO FCIN1908 / Inter, Barella e Bastoni firmano maglie e autografi ai tifosi

Intervenuto ai microfoni di RaiSport, Roberto Mancini ha parlato così in vista della sfida contro la Turchia:

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"In questo momento non sento che il tempo è mio nemico. Noi sappiamo di aver iniziato questo percorso che sarà lungo, corto, non lo so... Però ci vorrà sicuramente un po' di tempo per farlo, visto che tra queste due partite noi abbiamo fatto solo due allenamenti, uno dei quali defaticante... Nonostante tutto, nella gara col Belgio c'è stato un secondo tempo che è stato positivo. Non l'ho detto io, che sono l'allenatore dell'Italia e potrei cercare solo le cose positive, ma lo ha ammesso De Ketelaere quando ha spiegato che loro non sono riusciti a fare nulla. Quindi contro il Belgio ci sono state anche delle cose positive".

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donnarumma lukaku (1)

Turchia-Italia

"Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza. Noi dobbiamo pensare a giocare questa partita, poi vedremo quello che accadrà e come sarà la classifica. Non deve essere massacrato nessuno perché è una partita di calcio e non c'è bisogno di massacrare nessuno. Basta solo attenersi a quello che si vede, a quello che è il pensiero calcistico, però sempre in buona fede, mai in malafede. Stiamo giocando una Nations League dove comunque si può anche rischiare qualcosa e non capisco allora perché in passato noi abbiamo fatto due Nations League nelle quali siamo arrivati alla fase finale e questi due piazzamenti non sono stati esaltati per nulla. Anzi, adesso invece sembra che la Nations League sia la cosa più importante del mondo. Per noi è una competizione importante perché vogliamo andare alla fase finale: sappiamo di essere finiti in un gruppo difficile, ma ci sono ancora cinque partite e quindi valutiamo partita in partita. Voglio vedere sin dal primo minuto un atteggiamento buono e positivo, voglio che la squadra giochi a calcio sempre, anche nelle difficoltà. Poi, è chiaro, vorrei anche una vittoria, perché è questo che conta alla fine, però se faremo una gara nella quale cercheremo di giocare bene, già sarebbe positivo. Magari con scelte giuste nell'ultimo quarto di campo"

Giovani possono giocare?

"Possono, certo che possono. Doumbia è un ragazzo che l'anno scorso giocava in Serie B (nel Venezia, ndr) e quest'anno è andato allo Sporting: ha iniziato a giocare in Champions League, sta giocando il campionato portoghese, quindi non è un calciatore che entra in campo e ti può fare subito la differenza, perché ha esperienza e ha tante partite di coppe. Quindi bisogna dare tempo anche a lui. Sebastiano Esposito ha un po' più esperienza perché ha debuttato in Serie A tanti anni fa, poi ha fatto il suo percorso perché ha delle qualità. Sono giocatori che potenzialmente possono darci tanto"

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Barella rimasto a casa

"Non è stato difficile rinunciare a Barella perché noi sappiamo il suo valore, però queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, i giocatori che comunque saranno quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso nei prossimi anni. Se non li vediamo in partita, non posso farlo in due allenamenti: lì non si capisce se un calciatore è in grado o no di essere protagonista in certi match"

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