"L'allenatore degli arbitri", si è definito così il designatore che ha preso il posto di Rocchi e che sta cercando di cambiare il modo di arbitrare in Italia

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VIDEO FCIN1908 / Orsato: "De Bruyne fallo o no? Rispondo così. E in futuro..."

«Tutta la mia esperienza arbitrale è stata costellata di pressioni. Oggi mi reputo l'allenatore degli arbitri e sto cercando di portare tra di loro la mentalità che mi è stata tramandata dai maestri avuti in passato come Collina, Rosetti e Rizzoli. Non sono più un arbitro e i miei arbitri non devono essere miei amici ma apprendere cosa io e la commissione cerchiamo di insegnare loro tutti i giorni. Non c'è emozione o tensione in particolare». Daniele Orsato, designatore degli arbitri, a Trento per il Festival dello Sport, ha parlato anche ai microfoni di Skysport.

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-Giuro che non parleremo di protocollo Orsato...

Anche perché non esiste...

-Ci sono riscontri importanti su tempi effettivi, tenuta del gioco: quando stanno aiutando le nuove regole?

«I giocatori e i miei ragazzi si sono abituati tutti rapidamente. È molto dispendioso, bisogna contare i secondi su calci di rinvio, parate, rimesse laterale, è un dispendio di energie e servono quindi arbitri super allenati come i calciatori. Se si pensa ad Atalanta-Cagliari ci sono stati sessanta minuti di gioco effettivo quindi serve una preparazione atletica importante anche per gli arbitri oltre che per i calciatori.
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-Stiamo andando noi sul modello internazionale e all'estero stanno indietro?

Ci stiamo adeguando al modus europeo, è molto più reale. E le nostre squadre ne andranno a beneficiare nelle competizioni europee.

-Il Var doveva intervire ad esempio in Juve-Atalanta, per far si che questi errori non si ripetano cosa dovete fare? Per avere la cosiddetta uniformità...

Credo che non sia una chimera l'uniformità, credo serva tanto studio. I nostri ragazzi stanno studiando e gli errori fatti servono per non sbagliare in futuro. I ragazzi stanno lavorando bene e lo vedo tutti i giorni negli occhi dei miei ragazzi.

-Quanto conta la preparazione atletica?

Conta tantissimo. Un arbitro oggi deve essere preparato tecnicamente, conoscere le squadre e i moduli di gioco e le tattiche che usano. Soprattutto oggi un mio arbitro deve essere preparato atleticamente, e non c'è questo pericolo, perché altrimenti non può arbitrare ad alti livelli come in Serie A e Serie B.

-Orsato, qual è la soddisfazione più grande avuta in questi mesi?

Gli occhi dei miei ragazzi, in quelli nei raduni vedo la voglia di fare bene, stanno facendo a gara tra di loro per non essere l'arbitro che si impegna meno degli altri. E la soddisfazione più grande è che stanno mettendo in pratica quello che stiamo cercando di insegnare loro.

(Fonte: SS24)

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