Barella ha commentato la sua assenza nell'ultima gara dell'Italia e l'ottimo lavoro del ct
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Intervistato da Rai Sport, il centrocampista dell'Inter Barella ha parlato della Nazionale di Mancini e delle scelte del tecnico:
Vedere i Mondiali da casa, sapere di non poter disputare quelle competizioni è un peso che ci portiamo dentro. Cercheremo, insieme al mister, di riscattarci e di rendere nuovamente orgogliosi tutti gli italiani. Ma soprattutto lo vogliamo farlo per noi, perché la vita e il calcio sono fatti di alti e bassi e noi vogliamo tornare in alto.
«Il mister fa le sue scelte. Io sono pronto a giocare dieci, quindici, venti minuti oppure a non giocare. L'importante è che la squadra vinca. Ormai ho 29 anni, non ne ho più 18 o 19, quindi so anche gestire queste situazioni. Ma mi sento importante a prescindere da tutto».
Il lavoro di Mancini, in questi pochi giorni, è stato soprattutto mentale e basato sulla fiducia: «Ha sempre lavorato sulla fiducia e sul rapporto, cercando di lasciare fuori determinate cose dallo spogliatoio e dalla nostra testa. In questo è sempre stato bravissimo».
«Alla fine passa sempre dalla testa dei giocatori, dalla fiducia che ognuno ha in se stesso e da quello che vuole dare per la maglia della Nazionale. Per ripartire serve l'entusiasmo di tutti».
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