Il commento di Benitez sulla forza dell'Inter e sulla rivale dei nerazzurri per lo scudetto

sneijder festival sport (1)

VIDEO / Sneijder: "A Chivu ho dato un consiglio. La CL? Non so cosa manca all'Inter ma..."

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico dell'Inter Rafa Benitez ha parlato della ripartenza della Serie A dopo la lunga sosta:

Come sarà?

«Mi sembra inusuale, dunque dura. L’ultima volta che i campionati si sono fermati per un periodo lungo a stagione in corso - e persino più di questo - è stato in occasione dei Mondiali nel Qatar e quella volta fu addirittura necessario portare le squadre di nuovo in ritiro, orientandosi su preparazioni diverse. Tre settimane ti stravolgono, ognuno ha avuto i suoi calciatori in giro per il Mondo e ne sono rimasti pochi da allenare. Prevedo problemi».

Ha qualche certezza?

«Che l’Inter sia la più forte mi sembra un dato di fatto. E che voglia restarlo anche. Solo che adesso comincia il massacro delle nove partite consecutive e bisognerà verificare le reazioni. L’Inter si ritroverà a chiudere il proprio tour de force tra il derby, la sfida al Como e la trasferta a Bergamo, però il rientro di Calhanoglu costituisce un fattore».

Si cerca l’anti-Inter...

«Un’indicazione che può venir fuori da Como-Roma, per me le maggiori accreditate a restare al fianco dei campioni d’Italia. Squadre forti, diverse eppure eguali nella ricerca dello spettacolo, guidate da allenatori distanti anagraficamente ma vicini nelle visioni estetiche. Fabregas è speciale per il modo e i tempi in cui si sta imponendo, ha giovani di prospettiva, e non si pensi solo a Nico Paz: Baturina è delizioso, Ramon difende con la naturalezza di un trentenne e ne ha solo 21; Da Cunha è straordinario e ne ha 25. E la Roma è l’espressione di Gasp, il suo calcio a tutto campo, riaggressione alta, verticalizzazioni immediate; un attaccante come Malen esaltato dagli schemi e devastante, Dybala che è tornato ai suoi livelli; Koné in mezzo al campo che demolisce e spinge, Rodrigo Mora che entra e spacca. Quando stanno bene, fai fatica a tenerli».

Le altre, par di capire, stanno dietro...

«Io credo nel Napoli, che però combatte con una quantità impressionante di infortuni. Ma Hojlund è garanzia, De Bruyne è enorme, se rientra McTominay risolve problemi ad Allegri. Poi c’è la Juventus di Spalletti, che ha un calcio attrattivo e qualità di assoluto livello in Kolo Muani, in Nico Gonzalez, in Douglas Luiz, in tanti».

Benitez
Getty Images

Nel listone delle pretendenti a qualcosa manca qualcuna...

«Bisogna cogliere i miglioramenti nel Milan, che ha avuto qualche problema e pare l’abbia risolto con due vittorie prima della sosta. Ma Gonçalo Ramos in nazionale ci ha ricordato che attaccante sia; e Modric e Rabiot sono tra i più forti interpreti. Mi incuriosisce l’Atalanta, per ciò che ha creato negli anni e ciò che vorrebbe proporre. E la sorpresona, inutile girarci intorno, è la Lazio. Prima in classifica, dopo mesi duri dal punto di vista ambientale, con lo stadio svuotato. E poi aggiungerei il Frosinone, quei dieci punti saranno pure utili per la salvezza, ma avendoli conquistati con il gioco, inducono a sospettare che Alvini possa continuare».

Siamo ai primi esami per tutti?

«Continuo a pensare che cinque giornate di campionato abbiano detto pochissimo. Ci sono state anche varie contraddizioni: il Como che vince a Napoli e crolla di brutto; l’Inter che domina però spesso dopo aver subito due gol; la Juve che perde con il Sassuolo. Sembravano indizi, invece erano abbagli estivi. Ma adesso si comincia a fare sul serio».

Benitez gonfia il petto

E Como-Roma è un manifesto per il divertimento.

«La immagino spettacolare, combattuta, ricca di soluzioni tattiche e di invenzioni. Non solo Fabregas e Gasp ma anche interpreti che conquistano il pubblico. E comunque non sarà certo gara ad eliminazione, però l’anti-Inter può in qualche modo emergere».

Chi o cosa le piace di più?

«Ho rispetto e sentimenti veri per l’Italia e le ultime prestazioni della Nazionale sono state un messaggio incoraggiante per il calcio. Saltare tre Mondiali ha dell’incredibile ma ho sempre sostenuto che i giocatori ci fossero: Donnarumma è un fuoriclasse, Calafiori è pilastro dell’Arsenal, Tonali uomo da cento milioni di sterline; Barella, Bastoni e Dimarco leader dell’Inter, ma potrei continuare».

Ha eluso la domanda...

«Mica posso farmi un amico e diciannove nemici! Non amo i pronostici e però se dico che l’Inter riparte avvantaggiata confermo un parere generale. Poi la Roma. A seguire il Como. Alla distanza mi aspetto Napoli e Juventus, con il Milan».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti