L’ex capitano nerazzurro analizza: sotto la lente le distanze tra i reparti, i movimenti di Diouf e le alternative perse in difesa

mourinho

VIDEO / Mourinho show in conferenza: "Saranno felici i vertici arbitrali perché..."

Intervenuto negli studi di Sky Sport, in occasione di 'Sky Calcio Club', l'ex calciatore e ora opinionista Giuseppe Bergomi ha commentato il quinto turno di Serie A e in particolare la sfida tra Roma e Inter, terminata col risultato di 2-2.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Chivu Inter
2296109149

L'Inter fatica senza palla

“Sono sei anni che l'Inter vuole dominare il gioco, avendo quei tipi di centrocampisti se non hai la palla l'Inter fa fatica a difendere a campo aperto, ma anche con blocco basso. Però negli anni che poi riesce a vincere lo Scudetto la concentrazione è massima e quindi anche quei centrocampisti, che io dico sempre che sono dei numeri ‘dieci’, mettono grande attenzione e aiutano, perché non mi sto fermo solo sulla fase difensiva. Poi ci sono gli errori individuali, assolutamente, ma devi vedere tutto il contesto. Poi ha messo via una clip per vedere i gol che ha subito nella partita".

Bergomi

Errori sui gol subiti

"Sul primo gol, Bastoni gioca un pallone che secondo me non è preciso, Diouf e Barella sono già alti, ma tu non ti puoi alzare finché non hai consolidato il possesso e qui si trova Bisseck in mezzo a tre, quindi non fanno tempo a recuperare. I gol subiti arrivano bene o male sempre dalla stessa situazione. Inserimento del centrocampista, Barella reagisce in ritardo, Diouf potrebbe stringere, ma mentre la palla viaggia si ferma e può essere quella una zona vulnerabile. Le squadre vogliono essere propositive. Diouf si deve allineare prima con gli altri suoi tre compagni di centrocampo, invece arriva dopo. L’hanno riconosciuto e possono sicuramente lavorare e fare meglio”.

bergomi

Acerbi e De Vrij non sostituiti

“L’Inter ha ristretto la rosa proprio nella fase difensiva, perché ha perso due giocatori che non ha sostituito, Acerbi e De Vrij. È arrivato Stones ma l'ho visto contro l'Udinese, c'è un giocatore abituato a giocare in una squadra come il City dove faceva l'80% di possesso e difendere di reparto. Quando l'Inter attacca - e l'Inter porta tanti giocatori oltre la linea della palla -, dietro sono uno contro uno e diventa un uomo contro uomo e questo ragazzo di fatti su un allungo nel secondo tempo si è fatto subito male. Quindi poi mancano quei marcatori che l'anno scorso potevano dare un cambio d'attacco. Acerbi e De Vrij? Non ho detto che non andavano cambiati, ho detto che dovevano essere sostituiti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti