Il commento dell'ex giocatore sul centrocampista dell'Inter

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Intervenuto a Radio Anch'io sport, l'ex centrocampista del Milan Zvonimir Boban ha parlato dei problemi dell'Italia e anche delle caratteristiche di Sucic:

Come mai questo buio per la Nazionale italiana?

"La storia è molto lunga, ma credo che ormai l'abbiamo capita un po' tutti: dai questionari a come si lavora nei vivai, fino a come si sviluppano i talenti e ai metodi utilizzati nei club per fare in modo che il talento italiano, che certamente esiste, venga cresciuto nella maniera corretta. Il problema è che gli allenatori pensano sempre al collettivo e al risultato, ma troppo poco allo sviluppo individuale e alla crescita specifica dei giocatori nei loro ruoli. Alla fine, avendo sempre paura del risultato e di essere messi in discussione da persone che magari conoscono poco il calcio ma lavorano nei club, si finisce per scegliere quella che viene considerata la sicurezza, tra virgolette, del 3-5-2.

BOBAN (2)

Lo abbiamo visto imperversare negli ultimi anni. È un sistema che, se fatto bene, può essere interpretato alla grande da una o due squadre al mondo, come l'Inter, ma per il resto non ha prodotto grandi risultati negli ultimi trent'anni. Il 92% dei campionati e dei grandi tornei dell'era post-Sacchi — dai Mondiali agli Europei, dalla Copa América fino ai cinque principali campionati europei — è stato vinto con sistemi a quattro difensori e due giocatori larghi. Quindi non è una questione di opinioni: io penso che sia così, oppure non lo penso. Questo, invece, è un fatto".

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Milan la soddisfa?

"Cosa ho detto di così speciale sul Milan non l'ho capito: che il Milan dovrebbe cercare o ambire a vincere? Non riesco a capire quanto sia cambiata l'idea del Milan, non possiamo essere mediocri. Poi se si vuole accettare ogni anno che l'ambizione massima del Milan sia arrivare in Champions League io non ho capito bene nulla di quello che mi hanno insegnato in Italia. Il Milan per adesso tiene duro, se riuscirà Amorim ad andare fino in fondo anche con l'Europa League saremo tutti felici, ma io ne dubito come il resto dell'Italia calcistica".

Amorim lo ha capito il Milan? Convince?

"Ancora presto, a me non piace quando si gioca a 3 dietro. Le distanze sono troppo spaccate tra di loro, non esistono collegamenti. Bisogna essere molto capaci di cambiare sempre al tempo giusto. Serve qualità sui terzini, nei due centrocampisti. Col Lecce è andata meglio, ma siamo all'inizio del processo. Deve convincere coi risultati, ma serve un po' di tempo".

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Nell'inter c'è Sucic che conosci bene. Credi che possa avere più spazio?

"Io credo assolutamente di sì, lo avevo già detto. Giocatore completo, straordinario, ha tanta classe e tanto coraggio, ha anche il gol. È evidente che non si sente a suo agio, Chivu non lo vede come merita, è il mio pensiero. Se continua così non so quanto senso abbia che Sucic rimanga nell'Inter, è una delle migliori mezzali al mondo".

Chi vincerà lo scudetto? Inter a parte, la grande favorita?

"Inter a parte, la Roma. Sperando che anche le altre tengano il passo".

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