Le parole di Capello sulla lotta scudetto e sull'antagonista dell'Inter

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico Fabio Capello ha parlato del momento della Roma e della corsa scudetto

«Starei molto attento alla Roma come prima avversaria dell’Inter per lo scudetto».

Capello, questa Roma d’agosto l’ha divertita?

«Quanto ho visto ieri a Lecce non è altro che una conferma di ciò che avevo evidenziato. Sostanzialmente la Roma è tornata a giocare come aveva finito nella scorsa stagione: ha dimostrato di non avere problemi di integrazione, non deve fare qualche cosa di diverso. Gasperini conosce perfettamente i suoi giocatori e i calciatori conoscono perfettamente l’allenatore: vanno in campo e ricalcano quanto fatto nella fase finale del campionato scorso, quando avevano rimontato fino alla qualificazione in Champions League. Lì davanti, poi...».

capello

Malen?

«Sì, si sta riconfermando anche il centravanti e quindi la strada è aperta: la Roma è sicuramente una delle candidate al titolo, sul serio».

Capello

E il Como?

«Ho sentito esaltare il Como, ma io non ho visto una squadra così esaltante. Il Como deve ancora lavorare per quelli che sono arrivati e per l’ambizione degli avversari che affronterà. Fabregas sa tutto ed è bravo, infatti contro il Napoli aveva capito le difficoltà e ha organizzato una bella difesa, come una volta. Si parla sempre di gioco d’attacco, ma la forza del Como è che tutti si aiutano. Si è visto anche sabato negli ultimi 20 minuti di difficoltà contro il Napoli: si sono tutti adattati, l’allenatore ha capito le difficoltà e ha messo i difensori contro gli attaccanti. Quindi, Fabregas legge le partite e legge il termometro della squadra nei vari momenti della partita. È intelligente, già come giocatore sapeva che c’erano i momenti in cui puoi dominare e i momenti in cui devi soffrire e l’ha messo in pratica. Poi i giocatori lo hanno seguito e questo è bello, però vedo che c’è ancora tanto da lavorare. Anche Fabregas ha capito che affronterà tutte squadre che sanno che il Como è una delle pretendenti, quindi i giocatori dovranno essere molto più attenti, più veloci in tutto perché l’avversario giocherà al 110%».

Per lei Roma-Real è una partita speciale, no?

«Sì, sto seguendo tutti e due i club molto attentamente. Guardo sia il Real Madrid che la Roma e i giallorossi sono pronti. Tornando alla Serie A, la Roma non deve inventare niente, mentre il Como è in costruzione come lo sono il Milan e la Juve. Il Napoli, poi, deve ritrovare quello spirito e quella volontà che aveva caratterizzato le squadre fino allo scorso anno. A oggi la Roma è come l’Inter, che a Cagliari mi è piaciuto molto, ha creato tantissimo. Sia i nerazzurri che i giallorossi, in sostanza, hanno già il tema da svolgere senza problemi. E quindi sono molto in vantaggio rispetto alle altre squadre».

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