Le parole dell'ex tecnico sulla vittoria dell'inter con la Fiorentina e sul derby di sabato
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Della rimonta dell'Inter contro la Fiorentina e del derby che aspetta sabato la squadra di Chivu ha parlato Fabio Capello a La Gazzetta dello Sport:
«Ho sempre sostenuto che l'Inter fosse la favorita, la squadra più attrezzata per lo scudetto e al momento non ho ragioni che mi convincano del contrario. Vedere però tutta Milano e tutta Roma lassù mi fa piacere e mi riporta al mio passato».
Sette vittorie e un pareggio, ma l’andamento delle partite della squadra di Chivu è stato tutt’altro che lineare. In ben cinque giornate su otto l’Inter si è trovata sotto nel punteggio e in tre addirittura ha rimediato a un doppio svantaggio .
«Da una parte è un segnale di grande forza, dall’altra un campanello d’allarme, soprattutto se si pensa all’Europa. In Champions League non è facile rimontare, perché le altre non calano di ritmo come capita di sovente qui in Italia. E infatti a Chivu contro Real Madrid e Bruges il ribaltone non è riuscito».
Con la Fiorentina, domenica all’ora di pranzo, invece sì.
«Devo dire la verità, se in altre occasioni l’Inter aveva iniziato male, non entrando subito in partita o avendo dei blackout incomprensibili, contro la Viola i nerazzurri hanno sempre fatto la gara e sono andati sotto al primo tiro in porta degli avversari, quasi per caso. La rimonta è stata più incredibile del solito, con due gol nel recupero, ma anche estremamente meritata».
Sabato la Lazio aveva provato la fuga, vincendo anche con il Parma. Se l’Inter non è una sorpresa, i biancocelesti in testa quanto lo sono?
«Gattuso sta facendo qualcosa di straordinario, inutile giraci attorno. E badate bene, non c’è nulla di casuale nei 7 successi della Lazio in 8 giornate. Anzi, gioca un calcio che mi piace, senza troppi ghirigori inutili, andando sempre in verticale e non perdendosi in tocchi che rendono la manovra farraginosa».
Dopo il turno infrasettimanale, sabato ci sarà il derby di Milano...
«Ho la sensazione che possa essere uno dei bivi della stagione, anche se il cammino da fare resta lungo. Facile dire che lo sia per il Milan, che non è un progetto fatto e finito. Ma attenzione anche all’Inter: negli ultimi due anni i nerazzurri hanno dato ai rossoneri 35 punti di distacco, ma non hanno mai battuto il Diavolo in 7 derby consecutivi. Non sono pochi e nella testa dei giocatori di Chivu magari c’è ancora qualche scoria».
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