Cristian Chivu si è raccontato come uomo e professionista tornando anche alla sua gioventù nell'intervista concessa a Futnet
VIDEO FCIN1908 / Condò: "Due finali Inter un grande risultato. Ma l'ultima volta è andata male e..."
Italia
VIDEO FCIN1908 / Condò: "Due finali Inter un grande risultato. Ma l'ultima volta è andata male e..."
Quali erano le caratteristiche dell'Italia che funzionavano qualche anno fa? Cosa abbiamo perso?
"Abbiamo voluto aggiungere qualcosa, ne abbiamo aggiunto troppo e abbiamo perso quello che era la nostra identità.
Bisogna trovare l'equilibrio giusto nel capire cosa dovevamo tenere di quello dove eravamo forti, cosa dovevamo aggiungere e quanto dovevamo aggiungere. Non troppo.
Perché sennò è facile puntare il dito: gli allenatori del settore giovanile sbagliano, i giovani non ci sono più.
No, non è così. Sono scuse.
Bisogna trovare modi e soluzioni nel fare e nel capire dove abbiamo sbagliato noi, perché la colpa è nostra, non è di quelli che arrivano da sotto.
Siamo noi che abbiamo più esperienza, siamo noi che abbiamo un vissuto importante, rispetto a quello che sono stati questi anni, dove eravamo e dove siamo adesso.
Ma la cosa più importante è dove vogliamo arrivare".
Qual è la paura più grande in cui non deve incappare un giovane con talento, con speranza, magari lontano dagli epicentri del nostro calcio, rispetto alla traiettoria che può assumere la sua carriera per poter arrivare a giocare a calcio per davvero?
"Loro devono credere. Devono credere fino in fondo. Devono stabilire degli obiettivi: piccoli passi, piccoli obiettivi che ti permettono poi di avere la motivazione giusta nel percorso.
Perché il percorso è importante. Una volta raggiunto quel piccolo obiettivo, devi mettertiene altri e creare quel modus operandi, soprattutto mentale, nel non mollare mai, nel trovare gli stimoli giusti tutte le mattine.
Anche quando piove, anche quando nevica, anche quando sei stanco, anche quando hai fatto tardi la sera. Perché più sei disciplinato dal punto di vista mentale, più possibilità hai di farcela. Poi ci vuole anche fortuna nella vita. Ci vuole anche l'osservatore giusto che ti vede e ti porta. Quindi ancora di più, in questo caso, sono amplificate le opportunità, perché abbiamo un mondo digitale a disposizione, che ci permette di avere un'opportunità in più".
© RIPRODUZIONE RISERVATA