Le parole di Crespo sulla lotta in cima alla classifica della Serie A
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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante di Inter, Milan e Lazio ha parlato della lotta al vertice in Serie A:
Che cosa dice di questa sfida tra due città che lei conosce molto bene, avendoci vissuto a lungo e avendo giocato con Inter, Milan e Lazio?
«Incroci affascinanti. Milano e Roma sono le due città più importanti d’Italia e il calcio sta esprimendo, anche un po’ a sorpresa, questo dominio. Dico a sorpresa perché, ad esempio, non mi aspettavo che la Lazio del mio amico Gattuso fosse lassù in vetta».
Ieri ha vinto nettamente in trasferta contro il Sassuolo. Può puntare allo scudetto?
«E perché non potrebbe? Si è creata una chimica speciale nel gruppo, e sono certo che tutto ciò sia merito di Rino. Gattuso sa come si vince e, soprattutto, conosce le qualità necessarie. Prima della tattica e prima della tecnica, c’è l’aspetto psicologico: se non hai la testa sintonizzata bene, non arrivi da nessuna parte. Ecco, Rino ha lavorato sul cervello dei suoi giocatori, li ha convinti a fare certe cose, li ha stimolati, e poi lui è un martello e, quando hai un uomo così che ti guida, ti fai in quattro per accontentarlo: i suoi ragazzi andrebbero nel fuoco per lui».
Primo posto meritato?
«Strameritato. Otto vittorie e un pareggio: che cosa poteva fare di più? Piuttosto, tutti quelli che lo hanno criticato per l’esperienza in Nazionale adesso dovranno ricredersi e chiedergli scusa... Vabbè, ma si sa che il calcio è un mondo strano...».
Inter e Milan, con strutture e organici diversi per quantità e per qualità, si preparano al grande duello. Che ne pensa?
«Considero l’Inter la squadra più attrezzata di tutte per vincere lo scudetto. Con questo non voglio dire che lo vincerà di sicuro, ma di sicuro ha tutto per poterlo fare. Ha forza morale, altrimenti non riuscirebbe a compiere tutte quelle rimonte di cui è stata protagonista, ha cattiveria agonistica e ha qualità tecniche superiori a quelle degli avversari. Deve fare attenzione a non disperdere troppe energie in Champions League, come la Roma del resto. Tuttavia, la squadra di Cristian Chivu mi sembra proprio una corazzata. Affondarla, a parte l’inciampo europeo, è praticamente impossibile, perlomeno in Italia. A Venezia, in teoria, non dovrebbe faticare troppo, anche se le trappole sono all’ordine del giorno in Serie A».
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