L'ex giocatore ha parlato del giocatore del Como e del centrale difensivo dell'Inter

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Intervistato da Repubblica, l'ex terzino di Roma e Milan Alessandro Florenzi ha parlato della nuova Italia e di alcuni giovani su cui puntare

Florenzi, in Italia può essere la stagione del rilancio dei giovani. Su chi punterebbe?

«Liberali del Como. Nelle amichevoli estive mi ha impressionato anche Bovio, il difensore dell'Inter. In ogni caso i ragazzi non vanno attaccati al primo errore, o considerati i salvatori della Patria. La nuova Nazionale deve essere come la nostra, un mix tra giovani e esperti, che trasmettano cosa vuol dire indossare la maglia azzurra. Così potremo fare di nuovo qualcosa di speciale».

Florenzi

Con Mancini ha vinto l'Europeo 2021: è l'uomo giusto?

«Era come una fratello maggiore, pronto al dialogo. È stato un fenomeno per come ha gestito quel gruppo. Sa trovare giovani e lanciarli, sa fare risultati. Noi ne abbiamo fatti 37 utili di fila, non è una cosa così normale. Dietro c'era un grande lavoro».

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Al Milan ha lavorato con Maldini. Cosa pensa del suo addio all'Italia, poteva essere più elastico?

«Non sarebbe stato lui. Paolo ha bisogno di fare le cose a modo suo. Se si prende una responsabilità, lo fa al 100%. Ha sentito venire meno la fiducia, per coerenza ha fatto un passo indietro. Ha parlato di Cruyff, di come ha cambiato il calcio spagnolo: voleva farlo anche lui in Italia e, per me, poteva riuscirci».

Lui e Leonardo avrebbero voluto Pirlo ct.

«De Rossi e Grosso erano gli altri nomi in ballo, con curricula simili ad Andrea. Qualsiasi scelta sarebbe stata criticata. Ma forse avevano visto più in là. Se scegli Maldini, chiudi gli occhi e vai dritto con lui».

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