Intervista esclusiva con Giorgia Rossi su DAZN per il presidente dell'Inter, Beppe Marotta: queste le sue dichiarazioni
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ANCORA SU BASTONI E SULLA SCELTA CHIVU
Come giudica quanto successo con Bastoni? Lei ha preso pubblicamente le sue difese. "Lo avrei fatto e lo farei sempre, Alessandro va giudicato dalle persone che lo conoscono. Chi non conosce, non può esprimere giudizi. Lo conosco bene: bravo calciatore e bravissimo ragazzo. Cosa ha commesso? Nulla di grave, un gesto che nel mondo del calcio ho rivisto esattamente 40 anni fa e lo rivedo oggi. L'enfasi mediatica oggi è incredibile, 40 anni fa non c'era. Un errore dettato dall'istinto più che dalla razionalità. Lui per primo lo ha capito, ma questo linciaggio morale che lo ha accompagnato... È un patrimonio dell'Inter e del calcio italiano. Degnamente indossa la maglia azzurra".
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Chivu è stato un rischio calcolato? "Su Chivu tanti critici - e l'Italia è piena - hanno detto che saremmo stati fortunati in caso di buon esito. Quando abbiamo deciso di puntare su di lui, lo abbiamo fatto con grandissima consapevolezza e con quel coraggio, quel rischio che fa parte dell'essere dirigente. Assumersi la responsabilità. Ma davanti avevamo un'analisi di una persona con skills positive. Capitano dell'Ajax da giovanissimo, giocatore del Triplete dell'Inter, cultura del lavoro, senso di appartenenza, amore per l'Inter. Ha vinto con le giovanili, al Parma aveva fatto bene. Era il profilo giusto, la società lo ha supportato. Gli mancava l'esperienza, oggi è già molto più bravo. La proprietà si è fidata di noi e ha un rapporto di grande stima verso l'allenatore".
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