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Marotta: “Stadio, manto nuovo in un giorno! Ricavi doppi. U23-Oaktree, in 2 anni vogliamo…”
"Ho avuto la possibilità di viverlo fin da piccolo. Rappresenta un'icona strutturale di Milano, ma anche un contenitore di grandi emozioni. Il valore della memoria è uno dei più importanti dell'essere umano e dobbiamo salvaguardare questa cosa. La prima volta che sono entrato a San Siro ho avuto la fortuna di vedere la finale di Champions nel maggio del '65 tra Inter-Benfica e quello fu il mio impatto con lo stadio, non si può dimenticare, era una giornata piovosa. Non posso dimenticare e lo stesso vale per altri più recenti da dirigente, come il derby della seconda stella nell'aprile 2024 con il 2-1 in casa del Milan o la vittoria con l'Udinese nella gestione Conte che ci ha permesso di festeggiare lo Scudetto".

Un nuovo San Siro presuppone una nuova era per Inter e Milan?
"Sicuramente sì. C'è stato questo periodo di stallo in Italia che ci ha portato a essere fanalino di coda nelle nuove strutture. In Europa negli ultimo 20 anni sono stati creati o ristrutturati 250 stadi, tra questi solo 6 in Italia e questo la dice lunga. Non abbiamo considerato il cuore essenziale di ogni club, lo stadio deve essere la casa dei tifosi, delle società, dei giocatori. Dal punto di vista economico rappresenta anche un asset patrimoniale di grande rilevanza che porta anche ad aumentare i ricavi. Siamo fanalino di coda, noi ricaviamo 80 milioni di euro, il Milan ugual. Il Real Madrid e il Barcellona arrivano tra i 250 e i 300 milioni, l'obiettivo del Real col nuovo stadio è quello di superare il mezzo miliardo. Noi pensiamo di più che raddoppiare gli introiti derivanti dal matchday e da tutte quelle attività che vengono svolte e vissute durante la settimana".
Anche il mercato potrà essere come quello del Real Madrid?
"Siamo in grande involuzione. All'inizio degli anni 2000 il player trading lo conoscevamo solo per attrarre giocatori importanti, oggi le plusvalenze sono voci rilevanti nei bilanci. Il calciomercato in Italia ora non può che portare operazioni che portano a pareggi di bilancio. Tranne il Como e la Fiorentina, il resto si sono abbastanza contenuti. Si dovrà essere lungimiranti nelle operazioni di mercato, spazio alla fantasia, alla creatività e alla competenza dei manager più che ai finanziamenti dei soci".
A cosa è dovuta la differenza di affluenza allo stadio in Italia rispetto all'Inghilterra?
"Prendendo ad esempio San Siro, per i tifosi le prime difficoltà nascono nel trovare parcheggio, nell'arrivare con facilità e nel vivere i 90-100 minuti delle partite in termini di hospitality, intendo per avere una birra, un sandwich. Non c'è grande disponibilità, la struttura non lo permette. Abbiamo dei bagni obsoleti che non rispondono gli standard minimi di accoglienza e di sicurezza. Questo non stimola il venire con le famiglie e i figli. Nello stadio moderno ci saranno spazi anche per i bambini".
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