fcinter1908 news interviste Marotta: “Stadio, manto nuovo in un giorno! Ricavi doppi. U23-Oaktree, in 2 anni vogliamo…”

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Marotta: “Stadio, manto nuovo in un giorno! Ricavi doppi. U23-Oaktree, in 2 anni vogliamo…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Come è rapportarsi con una proprietà straniera? Una volta c'era Moratti...

"Proprio di recente c'è stato un passaggio ad una priorità straniera nel Cagliari. E una realtà. E da uomo di sport dico menomale che sono arrivate le proprietà straniere. Perché immaginiamo che la grande Milano ha dovuto ricorrere all'arrivo di due proprietà straniere per continuare la storia di due club gloriosi. Non possiamo più avere a che fare con modelli di mecenatismo ma che arrivano fondi, principalmente americani, che si appassionano da un punto di vista sportivo. Ma applicano criteri di modernità, sostenibilità, investimenti mirati a valorizzare maggiormente il meglio della società. Oaktree è lungimirante e sta facendo investimenti importanti e questo va a beneficio dell'Inter e del calcio milanese e nazionale". 

Quanto è complicato riuscire ad essere competitivi e sostenibili? C'è un modello Marotta?

"Il modello Marotta è semplicissimo ma non viene più applicato. Si immagina che nel calcio sia tutto facile, invece non è così. Diceva Italo Allodi, precursore dei manager che è andato dall'Inter alla Juve, che il calcio è l'unico modo dove si può diventare architetto il giorno dopo perché di calcio ne sappiamo tutti. Invece non è così, serve competenza, molta competenza. Non si può avere successo se non affidandosi a manager competenti. Noi come Inter cerchiamo l'eccellenza. Siamo all'avanguardia nel raggiungimento negli obiettivi sportivi e nell'area psicologica medica abbiamo fatto un'intesa con il professor Ceccarelli, che lavora con Sinner. L'innovazione di pari passo con la sostenibilità. Nello sport non vince sempre chi spende di più. La competenza è il primo valore che le proprietà, anche di calcio, devono rispettare".

Notato cambiamento degli atleti, dei calciatori a livello psicologico?

C'è una maggiore emancipazione dei soggetti. Non sono più intelligenti di prima ma sono più coinvolti perché il calcio ha una dimensione diversa. Approcciare ad un avvenimento sportivo con la mente che agisce in conseguenza dell'obiettivo che hai in modo totalitario porta più facilmente al raggiungimento dei risultati. La mente è quel fenomeno, sistema, che non può essere letto e interpretato facilmente come le performance fisica che si fa con strumenti tecnologici a disposizione. Ma rappresenta una grandissima percentuale nel successo e negli insuccessi di una performance sportiva.