Le parole dell'ex difensore nerazzurro sullo svedese e su altri personaggi che ha incontrato nella sua lunga carriera
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Mancini
"Abbiamo avuto alti e bassi, lui a un certo momento non mi vedeva molto. Mi aspettavo di giocare ogni tanto, invece dopo l'arrivo di Sinisa non mi vedeva e me lo disse. Dopo il mondiale cambiò tutto, ero diventato io il Sinisa. Avevo una contrattura nella prima partita a Firenze, giocavo anche zoppo. Dalla mattina alla sera cambiò tutto.
Stavo facendo la cavolata di ascoltare le sirene del Milan. Parlai con Galliani, ancora oggi me lo ricorda. Mi disse 'ci sono Nesta, Maldini e Stam'. Non giocavo all'Inter e non avrei giocato neanche al Milan (ride, ndr). Facchetti mi convinse a restare e anche Lippi mi assicurò che non avrei perso la nazionale.
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