Leonardo Meani, ex addetto ai rapporti con gli arbitri per il Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport
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VAR E ARBITRI OGGI
Anni diversi, anni senza Var.
“Gli arbitri di oggi, all’epoca, sarebbero stati mangiati: serviva molta più personalità”.
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E allora, come le sembra il mondo arbitrale oggi?
“Cambierei molte cose. Il presidente dell’Aia dovrebbe essere nominato dal Consiglio federale, non eletto dagli associati. Agli arbitri darei un fisso stagionale, non un gettone a partita che crea un meccanismo sbagliato: se un arbitro viene mandato sempre in campo, finisce per sentire un debito di riconoscenza. Al designatore, un buon rimborso spese, perché non può guadagnare 250mila euro all’anno: per me, sono troppi soldi. Oppure tornerei al sorteggio integrale, come negli anni Ottanta. Quanto ai guardalinee, presto spariranno, sostituiti da una telecamera che si muove su un binario e non sbaglia mai il fuorigioco”.
E gli addetti agli arbitri, il suo vecchio ruolo tornato sui giornali con Schenone?
“Li abolirei, sostituiti da un delegato Figc che accompagna l’arbitro allo stadio. Sarebbe meglio per tutti”.
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