L’ex capitano della Roma si racconta al Corriere dello Sport: il rapporto con la pressione, il trionfo in Germania e il sogno mai realizzato di giocare con il Fenomeno

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In occasione dei 50 anni, festeggiati domenica 27 settembre, Francesco Totti ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport e del suo direttore Ivan Zazzaroni.

Totti

Non eri un leader dello spogliatoio, si dice, ma di soluzioni.

«Sono del parere che quello che conta sia il campo. Fuori sono tutti bravi a parlare o, prima della partita, a incitare il gruppo. Perché non fai questo, perché non fai quello. Ma io devo andare a giocare a pallone, ho una partita di novanta minuti, entro in campo e mi voglio divertire. Devi saperlo tu cosa fare. Se sei un calciatore professionista non hai bisogno dei miei suggerimenti, di una spinta».

Ronaldo con Francesco Totti

Divertimento è una parola che ricorre spesso nelle tue risposte.

«Prima di entrare in campo vedevi chi con le cuffie, chi sotto fasciatura, chi al massaggio. Io stavo lì al bar, prendevo il caffè e mi mettevo a chiacchierare venti minuti con chi c’era, poi facevo il riscaldamento. Non ho mai avvertito la tensione, mi dicevano “come fai?”. Boh, non lo so. Mi sentivo tranquillo».

Genoa CFC v AS Roma - Serie A TIM
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I Mondiali 2006

Se non avessi partecipato al Mondiale 2006 non saresti stato un campione risolto.

«E non avrebbero vinto».

Il rigore con l’Australia, certo.

«Se avessi vinto solo uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe e una Scarpa d’oro sarei rimasto, come dicono a Roma, confinato dentro il raccordo anulare. E invece no, anche perché vincere un Mondiale non è da tutti. L’ho vinto, l’abbiamo vinto, però in quel Mondiale ero, tra virgolette, menomato. Al 40, 50 per cento».

Round of 16 Italy v Australia - World Cup 2006

Totti su Ronaldo e Maradona

Il rimpianto?

«Avrei voluto giocare con Ronaldo il fenomeno. Sai che divertimento insieme. Con me dietro avrebbe fatto 4, 500 gol. A occhi chiusi».

Ronaldo festeggia la Uefa con l'Inter
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L’inavvicinabile per te è?

«Maradona è il calcio, è il pallone, non ce ne stanno di rivali. A cascata vengono gli altri».

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