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LA SERIE C E LA STAGIONE
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Per la prima volta nella sua carriera (eccezion fatta per il primo anno con la Spal) si è ritrovato ad allenare in Serie C in un contesto il cui primo obiettivo non era disputare un campionato da vertice: ha dovuto cambiare qualcosa nel suo approccio al lavoro stagionale?
"Gli ultimi anni ho sempre deciso situazioni di prime posizioni. A volte erano campionati che si preannunciavano di vertice, altre volte ho gestito situazioni di crescita e di sviluppo. Poi con la Spal la stagione era partita con delle ambizioni di medio-alta classifica, poi il fallimento della società e i tanti punti di penalità che ci hanno dato ci hanno costretto a fare una stagione di grande sofferenza. Il modo di lavorare e approcciare le stagioni, i campionati come quelli che ho fatto fino a oggi, ho fatto anche quest'anno. I ragazzi vanno abituati a un lavoro di un certo tipo e quindi ho portato avanti le mie idee e il mio lavoro. Chiaro che in un'U23 ci sono delle difficoltà diverse, problematiche diverse, però il mio lavoro non è sicuramente cambiato".Ritiene che la Serie C sia il giusto contesto per far giocare le seconde squadre?
La Lega Pro è indubbiamente un campionato che mette a dura prova i ragazzi del settore giovanile: ma garantisce una crescita e un percorso e un sostegno che magari in altre realtà di B o di C non ci sarebbe perché potrebbero fare più fatica. L'U23 è una cosa che dovrebbero fare tutte le squadre, in C, in D o in altre categorie. Va spinta molto prima, permette questo tipo di confronto con gli adulti che costringono a crescere più velocemente".Dal suo punto di vista c'è stato un momento particolarmente formativo tra quelli vissuti dai ragazzi in questa stagione?
"I momenti formativi sono stati tanti nel nostro percorso: i ragazzi che generalmente nelle giovanili sono abituati a dominare le partite e giocare un calcio offensivo, in queste categorie devono anche imparare a soffrire e a crescere mentalmente e fisicamente. Inizia a diventare importante il risultato: è indubbiamente un campionato formativo e dovrebbero farlo molte più squadre. E' il futuro e lo dimostrano campionati di altissimo livello in Europa".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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