Il centrocampista, come la squadra nerazzurra, cade in area, si rialza e segna un gol che vale il pari che dà il là alla rimonta sull'Udinese

Vitiello

VIDEO FCIN1908 / Inter, succede di tutto contro l'Udinese: l'analisi di FcInter1908

La fotografia della partita dell'Inter e forse in generale quella di tutta la settimana nerazzurra è uno scatto con Barella. La squadra nerazzurra che cade e si rialza, ricade e si rialza. Sbaglia, si ricorda chi è e alla fine vince. Con il Real la rimonta non è riuscita ma la formazione di Chivu ci ha provato. Ha provato a rialzarsi dopo due errori che hanno consegnato il due a zero a Mourinho.

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Con il Napoli era arrivata una vittoria dopo aver incassato il 2-0. Ed è successa la stessa cosa con l'Udinese. Due gol presi, un'altra rimonta. Una partita e un modo di fare ed essere pazzo e senza limiti. Un po' come Barella che, proprio contro l'Udinese, cade a terra in area, si rialza e spara in porta il 2 a 2 che serve a urlare tutta la rabbia che si ha dentro quando le cose non vanno come devono.

barella foto inter udinese

Ma la rabbia, incanalata bene, serve per ritrovarsi. E da quel gol infatti l'Inter si ritrova.

barella a sky

La fascia di capitano sul braccio nella sera in cui Chivu fa riposare l'onnipresente Lautaro. Nel gol del pari, scrive il Corriere dello Sport: "C’è tutta la partita del centrocampista sardo, che nel momento più difficile è salito in cattedra con rabbia per giocare a tutto campo. Di colpo il resto è arrivato quasi con scioltezza, come dimostra l’azione avviata di precisione in favore di Diouf, sul gol di Thuram, e anche con il lancio verso sinistra per Dimarco quando Bonny ha calato il pokerissimo. Insomma, nella notte in cui capitan Lautaro è rimasto in panchina, ci ha pensato il vice capitano a indicare ai suoi la strada maestra per conquistare i tre punti".

Barella e la fascia da capitano

Del resto lo aveva detto prima della partita: «La Serie A è una corsa a tappe e bisogna essere concentrati su tutte le partite anche se alcune hanno più appeal e altre meno. Ma danno tutte tre punti. L'imperativo è sempre cercare di vincere. Abbiamo lo Scudetto cucito sul petto. Vogliamo non renderla facile a chi cercherà di togliercelo».

Dalla prestazione di ieri - spiega il CorSport ancora su Nicolò - si capisce perché è sempre in campo, almeno in campionato (in CL è stato sostituito) ed è un punto fermo per Chivu. " garanzie al reparto (così come a tutto il resto della squadra) in una notte delicata, iniziata nel peggiore dei modi e senza la presenza del faro Calhanoglu. Così ci ha pensato il cagliaritano a mantenere il sangue freddo, a rimanere nel vivo della lotta fino al triplice fischio dopo che a Madrid in Champions era rimasto in campo solo per un’ora di gioco. La Roma nel pomeriggio aveva mandato segnali ulteriori in chiave primato, ma l’Inter nello scontro diretto al vertice di sabato prossimo potrà contare su questo Barella, pronto a scardinare gli equilibri pure all’Olimpico".

Numeri che crescono

Una dimostrazione di come si cade e ci si rialza Barella l'aveva già data contro il Napoli dopo quella sbavatura che aveva portato al gol di Politano". Una caduta, un'altra reazione. Proprio come ieri sera. I numeri di Nicolò crescono ad ogni stagione grazie alla sua 'costanza e alla sua abnegazione'. "Assieme a Zielinski è l’unico ad aver realizzato almeno un gol e ad aver fornito almeno un assist in tutte le ultime 10 stagioni di Serie A, dal 2017/18 in poi. Contro la Roma tornerà capitan Lautaro. Ma Bare quando si metta al braccio quella fascia riesce a dare ancora qualcosa in più del solito e l’Udinese di ieri sera se n’è accorta facendone le spese dopo l’illusione". La fascia sul braccio, pure quando non ce l'ha. E l'Inter nella testa e nel cuore.

(Fonte: Corriere dello Sport)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti