Il parere del giornalista sulla brutta prestazione dell'Italia contro il Belgio
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Della partita di ieri sera tra Italia e Beglio e della prestazione degli azzurri ha parlato il giornalista Paolo Condò sulle pagine del Corriere della Sera:
"Quel filo di ottimismo che si percepiva in questi primi giorni del nuovo ciclo azzurro si è scontrato con una realtà matrigna. Il Belgio ha disposto dell’Italia come e quando ha voluto nel primo tempo, indisturbato nell’impostazione del gioco dal basso e implacabile nel pressing alto che ricaricava continuamente la faretra di Mika Godts, l’ultimo diamante prodotto dal vivaio dell’Ajax, preso in estate dal Psg come rimpiazzo di Kvara per dire della qualità suprema, peraltro evidente nella dinamica dello 0-1. Tutti noi ricordiamo il frangente storico, l’Europeo 2021, nel quale Roberto Mancini seppe ottenere da ciascuno dei suoi azzurri la miglior versione di sé, e la somma di tante capacità gonfiate al massimo portò un titolo altrimenti inspiegabile.
È per questo che Mancini è stato richiamato malgrado tutto, per ricostruire l’ego ferito dei nostri eliminati seriali; ma nei tre giorni di lavoro che ha avuto finora, l’unico a rispondere è stato il solito Donnarumma, che nel primo tempo ha tenuto a 1 lo score del Belgio, mentre poteva essere 3 o 4. Al di là del portiere, nel primo tempo non ha funzionato assolutamente niente, da una difesa in cui la falla di Di Lorenzo a destra imbarcava acqua a ogni verticalizzazione di De Bruyne — sì, quel De Bruyne che in serie A trotterella, e qui fa cantare il pallone — per Godts, a un centrocampo nel quale il povero Romano ha sbagliato la palla del vantaggio belga, e non si è ripreso dalla delusione. Ma non è certo a lui che si poteva chiedere di guardare negli occhi rivali così scafati: toccava ai Barella, ai Tonali, ai Calafiori, gente che nei club gioca ai livelli più alti, e in Nazionale continua a rinviare la grande prova. La ripresa è andata un po’ meglio, certo, anche perché il Belgio si è posto in modalità attesa, dove ha rischiato un paio di volte il pari (una parata di piede su Kean, soprattutto) ma al primo contropiede serio ha scatenato la falcata e il sinistro di Lukebakio, uno che tra Benfica e Belgio ha fracassato in pochi giorni il nostro calcio. Prossima fermata Bursa, la prospettiva parla già di spareggio per il terzo posto.
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