La profondità della rosa alza il livello interno: da Pio a Sucic, passando per Bisseck e Diouf, cresce la concorrenza in ogni reparto

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Le colpe inventate di Sucic e il vero imprescindibile dell'Inter. Mai rosa così completa?

Una competizione interna ideale che sfocia in un livello sempre alto. Il Corriere della Sera sottolinea il valore della rosa dell’Inter di Cristian Chivu.

“Il mer­cato all’inglese, a causa degli infor­tuni, per ora non decolla. I gio­vani però cre­scono in fretta e i riser­vi­sti sareb­bero tito­lari quasi ovun­que. La com­pe­ti­zione interna ha rag­giunto la tem­pe­ra­tura ideale per tenere sem­pre alto il livello”.

Chivu
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Il quotidiano aggiunge:

“Per Chivu, è lo sce­na­rio ideale: certe volte nelle grandi squa­dre la com­pe­ti­zione è più alta in alle­na­mento tra com­pa­gni che in par­tita con gli avver­sari”.

Chivu

Una certezza sem­pre più con­so­li­data

“L’inter di Cham­pions riparte dal primo posto in serie A con­di­viso a sor­presa con la Lazio e dal tur­no­ver con­tro il Bru­ges domani sera nella seconda gior­nata di Cham­pions. Con una cer­tezza sem­pre più con­so­li­data: da Bis­seck a Car­los Augu­sto, da Sucic (meglio se a destra) a Diouf, fino a Pio Espo­sito, la cre­scita è con­ti­nua. E inco­rag­giante”.

FC Internazionale v Parma Calcio - Serie A 2026/27
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Nonostante l’Inter non sia nella top 10 delle squadre con fatturato più alto in Europa, la Champions League rappresenta non solo un sogno ma un vero e proprio obiettivo.

“Però evi­den­te­mente l’Inter sente di poter com­pe­tere con chiun­que e punta ad andare più avanti pos­si­bile, anche per riscat­tare il ko di feb­braio con il Bodo e per far felice Oak­tree con un per­corso più ricco di emo­zioni e soprat­tutto di milioni incas­sati”.

Squadra extralarge

“Con que­sta squa­dra extra­large, capace di segnare già con 10 gio­ca­tori diversi e dove sono «tutti tito­lari» (o quasi), è lecito pen­sare di poter alzare quello stan­dard diven­tato il man­tra di Chivu fin dall’ini­zio”.

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Recuperi e gerarchie

“Domani, a causa anche degli impe­gni con le Nazio­nali che hanno con­si­gliato un turno di riposo in cam­pio­nato, l’inter dovrebbe ritro­vare Lau­taro, Bastoni, Barella, Aka­nji, Zie­lin­ski, men­tre Calha­nogu si è alle­nato rego­lar­mente dopo la sof­fe­renza al ginoc­chio sini­stro di sabato. Ma tra qual­che set­ti­mana, per esem­pio nel derby del 31 otto­bre, le gerar­chie nelle grandi sfide potreb­bero anche essere diverse”.

Concorrenza in attacco e Bisseck top

“Espo­sito è ormai inter­cam­bia­bile a Lau­taro e Thu­ram, anche se non è ancora al livello rea­liz­za­tivo dei col­le­ghi di sette anni più grandi. Bonny resta quello più in ombra in attacco, men­tre in difesa Bis­seck ha dimo­strato di poter gio­care anche cen­trale: il suo posto è sul cen­tro­de­stra, ma rinun­ciare al tede­sco è diven­tato com­pli­cato”.

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Diouf-Spence

“Diouf adesso deve affron­tare il dua­li­smo con Spence, che è ancora indie­tro di con­di­zione: il fran­cese e l’inglese inter­pre­tano il ruolo in modo molto diverso e ser­vi­ranno tutti e due. Anche se Spence in pro­spet­tiva dovrebbe diven­tare la prima scelta”.

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Il centrocampo

“A cen­tro­campo il traf­fico è intenso e le gerar­chie sono mobili. Sucic reclama spa­zio e fa bene, soprat­tutto con Jones ko. Con­tro il Parma il croato ha gio­cato al posto di Barella da mez­zala destra (una rarità, ma è la sua posi­zione favo­rita), senza farlo rim­pian­gere: l’azzurro è sem­pre in cima alle gerar­chie e Sucic può gio­care ovun­que, come del resto Jones. Ma come accade anche in Nazio­nale, Barella deve alzare il livello”.

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