La profondità della rosa alza il livello interno: da Pio a Sucic, passando per Bisseck e Diouf, cresce la concorrenza in ogni reparto
Le colpe inventate di Sucic e il vero imprescindibile dell'Inter. Mai rosa così completa?
Una competizione interna ideale che sfocia in un livello sempre alto. Il Corriere della Sera sottolinea il valore della rosa dell’Inter di Cristian Chivu.
“Il mercato all’inglese, a causa degli infortuni, per ora non decolla. I giovani però crescono in fretta e i riservisti sarebbero titolari quasi ovunque. La competizione interna ha raggiunto la temperatura ideale per tenere sempre alto il livello”.
Il quotidiano aggiunge:
“Per Chivu, è lo scenario ideale: certe volte nelle grandi squadre la competizione è più alta in allenamento tra compagni che in partita con gli avversari”.
Una certezza sempre più consolidata
“L’inter di Champions riparte dal primo posto in serie A condiviso a sorpresa con la Lazio e dal turnover contro il Bruges domani sera nella seconda giornata di Champions. Con una certezza sempre più consolidata: da Bisseck a Carlos Augusto, da Sucic (meglio se a destra) a Diouf, fino a Pio Esposito, la crescita è continua. E incoraggiante”.
Nonostante l’Inter non sia nella top 10 delle squadre con fatturato più alto in Europa, la Champions League rappresenta non solo un sogno ma un vero e proprio obiettivo.
“Però evidentemente l’Inter sente di poter competere con chiunque e punta ad andare più avanti possibile, anche per riscattare il ko di febbraio con il Bodo e per far felice Oaktree con un percorso più ricco di emozioni e soprattutto di milioni incassati”.
Squadra extralarge
“Con questa squadra extralarge, capace di segnare già con 10 giocatori diversi e dove sono «tutti titolari» (o quasi), è lecito pensare di poter alzare quello standard diventato il mantra di Chivu fin dall’inizio”.
Recuperi e gerarchie
“Domani, a causa anche degli impegni con le Nazionali che hanno consigliato un turno di riposo in campionato, l’inter dovrebbe ritrovare Lautaro, Bastoni, Barella, Akanji, Zielinski, mentre Calhanogu si è allenato regolarmente dopo la sofferenza al ginocchio sinistro di sabato. Ma tra qualche settimana, per esempio nel derby del 31 ottobre, le gerarchie nelle grandi sfide potrebbero anche essere diverse”.
Concorrenza in attacco e Bisseck top
“Esposito è ormai intercambiabile a Lautaro e Thuram, anche se non è ancora al livello realizzativo dei colleghi di sette anni più grandi. Bonny resta quello più in ombra in attacco, mentre in difesa Bisseck ha dimostrato di poter giocare anche centrale: il suo posto è sul centrodestra, ma rinunciare al tedesco è diventato complicato”.
Diouf-Spence
“Diouf adesso deve affrontare il dualismo con Spence, che è ancora indietro di condizione: il francese e l’inglese interpretano il ruolo in modo molto diverso e serviranno tutti e due. Anche se Spence in prospettiva dovrebbe diventare la prima scelta”.
Il centrocampo
“A centrocampo il traffico è intenso e le gerarchie sono mobili. Sucic reclama spazio e fa bene, soprattutto con Jones ko. Contro il Parma il croato ha giocato al posto di Barella da mezzala destra (una rarità, ma è la sua posizione favorita), senza farlo rimpiangere: l’azzurro è sempre in cima alle gerarchie e Sucic può giocare ovunque, come del resto Jones. Ma come accade anche in Nazionale, Barella deve alzare il livello”.
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