Il calcio è cambiato e al di là di quanto dicono gli esperti i giocatori da convocare sono sparsi in più squadre, anche all'estero
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"È cambiata la geografia del calcio e di conseguenza deve cambiare quella di ogni Nazionale. I talenti sono ovunque, sparpagliati e talvolta nascosti, bisogna cercarli, convocarli, osservarli da vicino e lanciarli in orbita. Questo aveva iniziato a fare Roberto Mancini nella prima metà del suo primo mandato e questo ha ricominciato a fare nei primi giorni del secondo. Oggi il calcio - anzi, il mondo - funziona così: adeguarsi o estinguersi (di nuovo)". Così il quotidiano Libero parla di Nazionale questa mattina soffermandosi sul lavoro del ct e sugli addetti ai lavori che stortano il naso di fronte alle sue idee.
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Le soluzioni di Mancini
"Gli addetti ai lavori che parlano di "blocchi" per la Nazionale e che fanno smorfie di fronte a una lista di convocati mai così "europea" vivono nel passato e frenano la ricostruzione di un'Italia competitiva. Mancini ha chiarito subito che «possiamo lamentarci dei pochi italiani in Serie A, ma bisogna trovare soluzioni». Eсcole, le soluzioni: 1) individuare oriundi di valore e farli esordire prima che lo faccia la Nazionale competitor, vedi Romano candidato titolare già contro il Belgio venerdì; 2) seguire e valorizzare anche gli italiani che giocano all'estero. Perfino in seconda divisione tedesca, come accaduto a Zoma, ala nata 22 anni fa a Merate che segna a raffica nel Norimberga", si legge ancora sullo stesso giornale.(Fonte: Libero)
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