L'attaccante è stato protagonista con la Nazionale, sarà motivato e spingerà per farsi spazio tra la ThuLa

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VIDEO / Tifosi incontrano Thuram a Milano: "Chi sei?". E lui fa finta di essere...

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Alla ripresa degli allenamenti domani, Chivu si ritroverà un Pio Esposito diverso. L'attaccante è stato protagonista con la Nazionale, sarà motivato e spingerà per farsi spazio tra la ThuLa.

"Come si fa a lasciare fuori nel proprio club un centravanti in missione come Pio? Può tanta potenza, unita a talento ed entusiasmo contagioso, rovesciare definitivamente gerarchie consolidate nel tempo in casa Inter. Eccolo, può diventare il vero “problema” di Chivu. Domani Esposito tornerà ad Appiano dopo due giorni di meritato relax e un po’ di apprensione in famiglia per la salute dell’amata nonna.. Alla Pinetina, però, Pio rientrerà con uno status differente, non solo rispetto a qualche mese fa, ma pure all’inizio di stagione: l’avvento di Roberto Mancini, che lo vede come un prototipo di centravanti più vicino a Luca Toni che a Bobo Vieri, ha certificato il suo ruolo di 9 titolare della Nazionale. È davanti a tutta la concorrenza degli attaccanti di questa generazione ma, in generale, a lui è appesa un’intera Nazione in cerca di riscatto. Aiuta l’aver condiviso ritiro e campo con il fratello maggiore Sebastiano, altro prodotto di altissima qualità uscito dalla bottega di Interello", scrive La Gazzetta dello Sport.

Pio Esposito
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ThuLa

"Se con l’Italia la centralità è incisa nella pietra, all’Inter non funziona alla stessa maniera: all’Inter il rampante Pio deve fare un passo indietro perché davanti, a indicare il cammino, c’è ancora stabilmente l’orgogliosa e micidiale ThuLa, coppia preferita dall’allenatore romeno almeno fino ad ora. Eppure il ragazzone mezzo stabiese e mezzo bresciano bussa costantemente alla porta dell’argentino e del francese, anche perché l’azzurro ha la dote rara di sapersi completare alla perfezione con entrambi. Insomma, continuando così, la parola riserva rischia di diventare posticcia, un’etichetta che non si appiccica più al più piccolo degli Esposito. Lui, però, professa umiltà, un po’ per indole e un po’ per educazione, e la conferma è arrivata ieri durante il Premio Vialli".

Inter Esposito
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Più spazio

"La stagione scorsa finita in gloria era stata chiusa in doppia cifra - 10 reti tonde - e condita da attese, speranze e ingressi a gara in corso. Quest’anno, anche per circostanze esterne, ha iniziato da titolare le prime 4 di A, giusto mentre rinnovava fino al 2032, ma il ritorno in forma di Thuram ha cambiato lo scenario: sia al Bernabeu che all’Olimpico c’era la solita vecchia coppia. Ottobre, però, gli consegnerà occasioni per attaccare il trono: dal Parma di sabato 10 al derby del 31 ottobre, sette partite in ventuno giorni. Tra recuperi brevi e avversari vari, Chivu dovrà cambiare uomini e distribuire le energie. Per la ripresa cerca un partner per Thuram, unica punta rimasta ad allenarsi nella sosta, e per una volta non dovrebbe essere Lautaro, di ritorno in extremis dopo le celebrazioni “messianiche” in patria. Bonny si candida per stare accanto a Marcus, ma l’ex Parma avrà solo un paio di allenamenti in più rispetto a Pio, che a Bologna lunedì ha comunque giocato poco, meno di un tempo: i margini per recuperare e ripartire dall’inizio subito in nerazzurro ci sono, e pure larghi. C’è un vento poderoso dietro alle spalle larghe di Esposito e rischia di travolgere ogni cosa: lo sentono tutti, i compagni ma soprattutto l’allenatore", aggiunge Gazzetta.

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