Il Giornale analizza il 2-2: i nerazzurri rimontano ancora un doppio svantaggio e il tecnico tocca quota 100 punti in 43 partite, ma la difesa è un problema
VIDEO FCIN1908 / All'Olimpico finisce in parità: Inter ancora sotto di due gol, Lautaro riacchiappa la Roma
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L’Inter ci ricasca ma ancora una volta riesce ad evitare la sconfitta, nonostante il doppio svantaggio.
“Forse pazza, sicuramente forte, certo anche un po' distratta - scrive Il Giornale - È la terza volta che succede in questo campionato, la sesta in un anno e 5 partite di Chivu”.
Cristian Chivu raggiunge quota 100 e supera Mourinho:
“Col pareggio dell'Olimpico, Chivu somma 100 punti in 43 partite (a Mourinho ne servirono 45). Un piccolo record di cui al tecnico importa poco”.
“Pazza Inter”
“Assai di più interessano le due facce della squadra. Da capire, interpretare, correggere. Anche stavolta è andata bene, ma Chivu sa che 10 gol subiti in sole 6 gare sono troppi e i problemi non si possono nascondere né tanto meno spiegare dietro quell'aggettivo, pazza appunto, che da sempre strega i tifosi, ma agli allenatori proprio non piace. Cercare di eliminarlo dal dizionario nerazzurro tempo della squadra fu uno dei proclami pubblici di Antonio Conte, evidentemente non centrato”.
Roma-Inter sfida Scudetto
il quotidiano aggiunge:
“Roma-Inter lascia la sensazione forte che il duello Chivu-Gasp potrebbe durare a lungo. Il primo tempo giallorosso è stato sontuoso, il calo nel secondo quasi logico, di fronte a tanta Inter. Non fisico, però, e resta da capire perché Gasperini abbia fatto certe scelte, tipo quella di privarsi così presto di Koné. Malen a secco, sfortunato, ma Dybala geniale e in salute, come non lo ricordava nessuno. Il tempo è dalla parte della Roma, può continuare a crescere”.
“Guai a chiedere qualcosa agli allenatori”
"Ora il campionato lascia spazio alle nazionali e all’Italia: l’appuntamento è per il weekend del 10 e 11 ottobre con Inter-Parma e Como-Roma. Peccato fermarsi proprio adesso, dopo una bellissima partita, ma è tempo di Nazionali, non solo dell'Italia di Mancini. A Coverciano si ritrovano 4 interisti (Barella, Bastoni, Dimarco ed Esposito) e 2 romanisti (Mancini e Ghilardi, out Cristante, il ct ha convocato Ricci). Ma Appiano e Trigoria si svuotano, a inizio ripresa 13 e 12 rispettivamente i giocatori che Chivu sia Gasp hanno visto partire verso ogni tipo di destinazione. I migliori vanno via, restano gli altri e quelli infortunati. Guai a chiedere qualcosa agli allenatori, semmai sono loro che possono solo augurarsi che nessuno si faccia male.
“Il curioso caso Diouf”
“A Clairefontaine, la Coverciano francese, Koné ha trovato Diouf, alla prima chiamata, ma non Thuram, escluso dal “debuttante” Zidane. Curioso il ruolo in cui Zizou vuole battezzare in bleu l'interista: terzino sinistro, complici l'infortunio di Theo Hernandez e il poco spazio per Digne nel PSG. Acquistato un anno fa per fare il centrocampista mancino, riciclato da Chivu sulla fascia destra, va in Nazionale per giocare in difesa e stavolta a sinistra”.
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