La Gazzetta dello Sport ha analizzato le spese degli ultimi due anni dei due club per costruire le squadre

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"Durante le conduzioni tecniche di Gasperini e Chivu, la Roma ha investito più dell’Inter sul mercato: 211 milioni contro 186. Parliamo di un divario di 25 milioni, che fa pendere chiaramente verso Gasp l’ago della bilancia, indipendentemente dal rendimento degli acquisti. È un tema di risorse economiche: ne sono state messe a disposizione di più per la rosa di Gasperini che per quella di Chivu. Per onestà va anche detto che la base di partenza, cioè il capitale umano che hanno ereditato i due tecnici, era più favorevole all’allenatore emergente: lo certificano i risultati raggiunti dalle due squadre negli anni precedenti. Se il romeno ha avuto il merito di vincere subito lo scudetto, l’italiano è riuscito nell’impresa di riportare i giallorossi in Champions dopo 7 anni. In ogni caso, il conto della spesa è inequivocabile ed è confermato da un altro parametro.

Andiamo a guardare l’effettivo impatto del calciomercato nel conto economico dei due club, in particolare sul lato dei costi. Calcolando gli incrementi per le entrate di giocatori e i risparmi per le uscite, viene fuori che il costo della rosa della Roma, a partire dall’estate 2025, è cresciuto di circa 15 milioni, tra stipendi, ammortamenti e prestiti. Al contrario, il costo della rosa dell’Inter è diminuito di circa 10 milioni nello stesso arco di tempo. Questi numeri sono quelli che gli amministratori delegati guardano prioritariamente, perché definiscono la cosiddetta “potenza di fuoco” annuale della società. E qui emerge l’imprinting della proprietà. Friedkin è già abituato alle perdite di bilancio, costantemente ripianate con apporti di equity. Da quando è arrivato nella Capitale, nel 2020, non ha mai festeggiato un utile: sarà in rosso anche l’esercizio 2025-26. Oaktree, invece, nella sua prima stagione a Milano ha riportato un profitto di 35 milioni e si appresta a fare il bis quando il cda approverà i conti al 30 giugno 2026".

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