I nerazzurri toccano quota 25 punti dopo nove giornate, mai così tanti nell’era dei tre punti. Ma contro il Venezia convincono poco: Stankovic, Sucic e Bisseck sostituiti già all’intervallo

allegri conferenza stampa (1)

VIDEO / Allegri rinuncia al ricorso contro la squalifica: la battuta fa ridere tutta la sala stampa

L’Inter ne approfitta, riaggancia la Lazio in testa alla classifica con un’altra vittoria e fa segnare un nuovo record: i 25 punti conquistati in 9 giornate sono il record per i nerazzurri nell’epoca dei 3 punti per vittoria.

“Se, per una volta, l’Inter non riesce a segnare, allora ci pensano gli avversari. Dopo essere stato più pericoloso degli avversari ed essersi visto annullare due gol per fuorigioco, infatti, il Venezia si è fatto male da solo”. Così il Corriere dello Sport sintetizza Venezia-Inter, disputata al Penzo ieri e vinta per 2-0 dai nerazzurri di Chivu.

Inter
(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

inter Chivu

Alzare il livello

Il quotidiano evidenzia un aspetto fondamentale in vista del tour de force alle porte:

“Soprattutto in vista di ciò che attende l’Inter, ovvero il derby con il Milan, la sfida in casa del Feyenoord, in Champions, e quindi il big-match con il Como. Occorre alzare il livello: di intensità, di attenzione e di concretezza. Altrimenti i pericoli sono dietro l’angolo, come si è visto ieri sera, anche se stavolta non c’è scappato lo svantaggio”.

thuram vittoria a venezia
Getty Images

Il difetto dell’Inter

“Il difetto dell’Inter è quasi sempre il solito, ovvero il palleggio troppo lento. Chiaro, il Venezia si è subito chiuso davanti alla sua area, lasciando il possesso ai nerazzurri. Ma senza velocità nello spostamento del pallone è complicato trovare spazi. Il rischio, semmai, è quello di scoprirsi, spostando troppi uomini in avanti: come è capitato all'Inter. Già perché il Venezia, appena recuperata palla, ha immediatamente verticalizzato, mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra”.

inter
Sky

Inter, tripla bocciatura

“Una sola vera occasione nel primo tempo, con Bonny, liberato in verticale da Carlos Augusto, ma murato da Filip Stankovic. Volendo quell’azione è stata la fotografia dell’atteggiamento nerazzurro. È mancata, infatti, cattiveria nell’aggredire la porta: sempre un pizzico di ritardo, sempre un tocco in più. Chivu urlava spesso a Diouf di puntare Mazzocchi in fascia, con l’obiettivo di creare superiorità. Il francese l’ha fatto, ma con risultati alterni. Quando è riuscito a mettere il pallone in mezzo, nessuno, appunto, ci si è avventato. Inevitabile, per il tecnico rumeno, cambiare all’intervallo: dentro Calhanoglu, Barella e Akanji, per Aleksandar Stankovic, troppo scolastico, Sucic, molle, e Bisseck, ripetutamente in difficoltà. Una tripla bocciatura pesante in particolare per il figlio d’arte, alla prima da titolare, per di più contro il fratello Filip e davanti al padre Dejan” sentenzia il Corriere dello Sport.

Venezia FC v FC Internazionale - Serie A 2026/27
Getty

La svolta nel finale

“I miglioramenti per la squadra nerazzurra, però, sono stati minimi. Un pelo di velocità e ritmo in più, grazie a Calha e Barella. E maggiore attenzione dietro, con Akanji. Il muro del Venezia, però, ha continuato ad essere troppo solido per essere abbattuto. L’Inter, invece, ha tremato ancora: erroraccio, infatti, di Buso, tutto solo davanti a Provedel, e poi altra rete annullata ad Adams per offside. La svolta l'ha regalata la Dea Bendata. Una percussione sulla sinistra di Thuram, costretto a giocare per le condizioni precarie di Esposito, ha trovato la deviazione di Moreno, che ha beffato Stankovic. E poi un’incornata su angolo di Carlos Augusto è andata a sbattere su Halhal, per poi finire in rete”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti