4 vittorie e un pari dopo essere andata sotto: i nerazzurri hanno il miglior attacco della Serie A, ma già 10 gol incassati. Thuram uomo simbolo delle reazioni
L’Inter vince e lo fa ancora una volta in rimonta. I nerazzurri superano 2-1 la Fiorentina e conquistano altri tre punti ribaltando la gara da un risultato di svantaggio.
“Di questo passo, la madre moderna di tutte le rimonte interiste, quella sul Barcellona nella semifinale di Champions 2025, rischia di diventare un kolossal soporifero: la squadra di Chivu ama scherzare con il fuoco e se ne inventa sempre una nuova, peggio — o meglio a seconda dei punti di vista — di uno sceneggiatore di serie tv d’azione, non sempre recitate a dovere, ma adrenaliniche, emozionanti, a lieto fine” scrive il Corriere della Sera.
Nessuno come l’Inter in Europa
“I nerazzurri riagganciano la Lazio in testa, ma nessuno in Europa ha fatto 13 punti (su 22) partendo da una situazione di svantaggio: quattro vittorie, con Udinese e Napoli da 0-2, con Bologna e Fiorentina da (0-1), alle quali va aggiunto il pareggio con la Roma, anche in quel caso sotto di due reti. Questo significa, seguendo l’ordine di svolgimento delle partite, che l’inter prende gol troppo spesso e con 10 reti al passivo ha la settima dimeno fesa della serie A; dall’altro lato serve l’attacco migliore (23) per ribaltare con metodo, volontà e la giusta dose di creatività situazioni che si presentano sempre più intricate”.
Thuram uomo immagine
“Tikus è davvero l’uomo immagine di questa Inter, perché ha bisogno quasi sempre di uno schiaffo per reagire e per sentirsi ferito nell’orgoglio: in questo senso per i nerazzurri è difficile trovare qualcosa di più stimolante del tiro immaginifico dell’ex milanista Jimenez che sorprende Provedel” conclude il quotidiano.
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