Il tecnico scelto per guidare la Nazionale si allontana dalla panchina azzurra, con lui anche i due dirigenti scelti da Malagò
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MALDINI
"Il presidente dovrà poi affrontare un’altra questione, decisamente delicata: il malumore del dt Paolo Maldini che per Pirlo è pronto a lasciare. È stato lui a sceglierlo come ct, subito solo due guru del calcio come Ancelotti e Guardiola, e preferendolo invece ad allenatori quantomeno più esperti e pronti ad allenare l’Italia come Conte e Mancini. Maldini è un uomo di campo, innamorato del calcio, ottimo dirigente e convintissimo delle proprie idee. Il presidente lo aveva scelto per affidargli la guida tecnica della Federazione e la guida del Club Italia, accordandogli massima fiducia, lasciando di fatto a lui — e all’advisor Leonardo — anche il compito, impegnativo e di enorme responsabilità, di scegliere il prossimo commissario tecnico della Nazionale. Una fiducia che gli ha confermato anche quando l’opinione pubblica, dalla stampa ai tifosi, ha risposto con il più totale scetticismo (eufemismo) alla possibile nomina di Pirlo. Malagò è stato coerente, aveva deciso che ogni decisione andava presa nel segno della «condivisione» e anche se la reazione lo aveva fatto preoccupare è andato avanti: venerdì - dopo il no di Guardiola - ha sostenuto la scelta di Maldini e Leonardo, confermando che Pirlo sarebbe diventato il nuovo ct".
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