La partita con l'Europa League ha messo in evidenza un momento delicato per il Milan che arrivava dai due pari con Juve e Lazio

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I confronti tra Gerry Cardinale e Ruben Amorim sono frequenti. Proprietario e allenatore del Milan si sentono anche subito dopo le partite. L’ultima chiacchierata, però, ha avuto contenuti diversi da un semplice aggiornamento. Lo spiega il quotidiano La Stampa sottolineando che la sconfitta per due a zero a San Siro contro il Benfica, nella prima uscita in Europa League, è da definirsi 'passaggio delicato' perché è arrivato dopo i pareggi contro Juve e Lazio. "Ancora peggio - aggiunge il giornale - la prestazione passiva contro i portoghesi con Amorim che si è lamentato di non avere tutti giocatori adatti al suo gioco".

amorim cardinale

Milan Amorim
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Confronto interno al Milan

E a quanto pare proprio su queste parole si è dovuto confrontare con il proprietario del Milan che ha speso oltre 150 mln per fare acquisti in ogni reparto ma non in mezzo al campo. Amorim è stato scelto dopo l'addio ad Allegri arrivato alla fine della scorsa stagione quando l'obiettivo Champions è sfumato nelle ultime giornate. Ma - sottolinea ancora il quotidiano sul momento del Milan - deve limitare l'effetto destabilizzante delle esclusioni eccellenti.

Quelle di Tomori, Gabbia, Modrid, Rabiot, Saelemakers e Pulisic sono finite sul banco degli imputati. E finisce sul banco degli imputati, secondo La Stampa pure la mancanza di un dirigente in particolare: "Manca una figura, non una certa esperienza calcistica, che frequenti Milanello quotidianamente per confrontarsi con l’allenatore e supportarlo. Non può essere il proprietario a svolgere questo ruolo".

(Fonte: La Stampa)

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