Sarà l'occasione per il ct dell'Italia Roberto Mancini per visionare molti dei giocatori da selezionare
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Sabato sera si affronteranno allo stadio Olimpico Roma e Inter. Sarà una sfida d'altra classifica, entrambe a punteggio pieno in prima posizione, ma sarà anche l'occasione per il ct dell'Italia Roberto Mancini per visionare molti dei giocatori da selezionare.
Inter
"Dal giorno uno di Beppe Marotta alla guida dell’area sportiva, ad Appiano è passato chiaro e forte un messaggio patriottico: per vincere serve un blocco italiano di granito, che indichi la via e attorno a cui far lievitare il talento straniero, un po’ come l’attuale presidente aveva predicato con successo negli anni juventini. L’epoca felice nasce proprio da questa intuizione, che ha reso l’Internazionale un po’ più nazionale. In principio, furono Nicolò Barella e Alessandro Bastoni a piantare la bandiera e cantare l’inno di Mameli con la mano sul cuore: sono i due nazionali nerazzurri tri-scudettati, mentre Federico Dimarco, ragazzo di casa arrivato un filo dopo, è fermo “solo” a due, anche se ha ormai la stessa massima rilevanza nella compagnia di Chivu, mentre è tutta da verificare la stessa centralità con la maglia dell’Italia.
Il passaggio dal laterale a tutta fascia in una mediana a cinque a terzino più “tradizionale” in una linea difensiva a quattro intriga da sempre ed è già stato oggetto di prove empiriche, ma avrà ovviamente bisogno di nuovi esperimenti per diventare definitivo con Mancini. Pio, figlioccio prediletto del romeno, ha vinto soltanto l’ultimo tricolore, ma non parla più soltanto al futuro: Esposito è l’uomo del presente, il centravanti scalpitante di questa epoca, che bussa forte con i pugni al portone della ThuLa e che in azzurro ha la consegna storica di trascinarci fuori da queste secche. Tutti e quattro saranno convocati da Mancini per questa attesa prima volta del nuovo corso: è prevedibile che, con gradazioni diverse, abbiano tutti la stessa importanza del passato, nonostante un modulo lontano dal 3-5-2 che a Milano è impresso nella pietra", scrive La Gazzetta dello Sport.
Roma
"Il nuovo ct può pescare dal giallorosso con altra creatività e concentrarsi sulla complessa opera di rivitalizzazione compiuta da Gasperini: il tecnico capolista ha ritrovato due gladiatori conosciuti a Bergamo e ha trovato loro un posto dentro al suo Colosseo. Bryan Cristante è il compasso della squadra, mentre Gianluca Mancini continua ad avere un peso specifico enorme da centralone di destra in una squadra coraggiosa che difende attaccando. Sono loro i due italiani già pienamente “formati”, quelli che conoscono le segrete stanze di Coverciano e che rientrano già nei pensieri del nuovo allenatore. Se il centrocampista dovrà sgomitare, il difensore ha buone chance di entrare immediatamente tra gli undici eletti. In entrambi i casi, i due giallorossi si intrecciano con colleghi nerazzurri che aspettano sabato all’Olimpico: lì in mezzo Cristante dovrebbe scalare le gerarchie di partenza anche perché Barella sembrerebbe ancora un passettino avanti, così la battaglia a centrocampo di sabato è soltanto l’antipasto di quella per un posto contro il Belgio, nella prima sfida del 25 settembre a Roma.Dal campionato alla Nations League, tutto si decide nel caro vecchio Olimpico. Al contrario, più che sfidare in tenzone, Mancini potrebbe incastrarsi nella stessa coppia con l’interista di turno: Alessandro Bastoni, candidato in una posizione sempre un po’ ostica per lui. Proprio per Bastoni, il bagno azzurro ha un significato differente: per dimenticare il disastro di Zenica, il nerazzurro si è tappato le orecchie concentrandosi soltanto sul passato scudetto e, vista la partenza sempre da titolare, sembra avere lo stesso obiettivo pure in questa. Va da sé che gli serviranno prestazioni ben diverse per spegnere il ricordo del rosso fuoco bosniaco", analizza Gazzetta.
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