La compagnia assicurativa ha acquistato i naming rights per 25 anni e si parla di cifre sui 600-650 mln investiti sullo stadio
Foster e Manica presentano il nuovo Generali Stadium: "Le prime file quasi toccheranno i giocatori"
"Generali ha acquisito i naming rights per 25 anni, in cambio di un corrispettivo di 650 milioni di euro, circa 26 milioni all’anno. Una delle cifre più alte a livello internazionale per questa tipologia di sponsorizzazioni. Per avere un termine di confronto, i naming rights della Crypto.com Arena di Los Angeles valgono circa 31 milioni di dollari annui, quelli del SoFi Stadium circa 28 milioni,mentre l’accordo tra Spotify e Barcellona per il Camp Nou si aggira intorno ai 20 milioni l’anno. L’intesa tra Allianz e Juventus vale circa 15 milioni annui (includendo anche altri asset minori), mentre gli accordi di Borussia Dortmund e Atletico Madrid si fermano rispettivamente a 10 e 9,5 milioni". Il Sole24ore racconta il nuovo progetto di San Siro e si sofferma in particolare sulla questione del Naming Right. Lo stadio si chiamerà Generali Stadium perché la compagnia assicurativa ha acquisito i diritti di denominazione dello stadio per circa 20-25 anni e si parla di una cifra sui 600-650 mln di euro.
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La sfida per lo stadio
Alla conclusione dell’intesa con Generali hanno lavorato direttamente "Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario del Milan, che ha sempre individuato nel nuovo stadio la principale leva per aumentare la competitività del club, Paolo Scaroni, presidente del Milan, che ha seguito negli anni l’evoluzione del dossier stadio e il dialogo con gli stakeholder pubblici e privati e parallelamente il management dell’Inter guidato da Giuseppe Marotta che ha contribuito alla costruzione della partnership tra i due club e alla definizione della struttura incaricata dello sviluppo del progetto"."Se l’accordo sui naming rights con i suoi 26 milioni medi annui si inserisce nella fascia più alta del mercato globale, premiando la strategia economica avviata dai due club per ridurre il gap di ricavi rispetto ai principali concorrenti, la vera sfida sarà quella di trasformare la nuova arena in una piattaforma capace di generare entrate continuative attraverso hospitality, sponsorizzazioni, eventi aziendali, concerti e iniziative commerciali durante tutto l’anno", spiega Marco Bellinazzo che ha raccontato per il giornale economico il rendering del nuovo stadio che "offrirà un’ampia scelta di posti, dalle esperienze premium di livello mondiale ai settori popolari".
(Fonte: Il Sole 24 ORE)
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