Stadio ovviamente diviso tra le due tifoserie, ma la squadra di Chivu giocherà sul terreno di casa

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Da ieri la decisione della Lega Serie A è ufficiale: la Supercoppa tra Inter e Lazio si giocherà il 22 dicembre alle 21 a San Siro. Stadio ovviamente diviso tra le due tifoserie, ma la squadra di Chivu giocherà sul terreno di casa.

"Senza lunghi viaggi intercontinentali, fastidiosi fusi orari, cambi di clima e final four dispettose, ma pure senza gli ambiti milioni che rotolano nel deserto saudita. La Supercoppa torna a essere davvero italiana e per l’Inter il senso è letterale: i nerazzurri restano a casa, il 22 dicembre aprono le porte di San Siro per sfidare la Lazio, come deciso dal consiglio della Lega Serie A. Sarà una partita secca alle 21, campione d’Italia contro finalista di Coppa Italia. Stavolta a fare un circoletto rosso sulla data è Cristian Chivu: se il collega Gattuso ha avuto un anno complicato e in biancoceleste dimentica gli incubi bosniaci, il tecnico nerazzurro ha vissuto un 2026 di gloria. A tre giorni dal Natale, ha l’occasione storica di completare il trittico di trofei domestici, dopo lo scudetto numero 21 e la decima Coppa Italia della storia interista. Anche quest’ultima, curiosamente, contro la Lazio, ma allora si giocava nell’Olimpico diviso a metà: stavolta, sempre con uguale spartizione di tifo, l’Inter gioca nel “suo” sempre caro San Siro, e questo avrà un peso", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Chivu

La finale di Supercoppa sarà Inter-Lazio

"Per Chivu, poi, ci sono ancora conti da regolare: un anno prima, 19 dicembre 2025, affrontava la prima unità di crisi proprio in Supercoppa. Nella semifinale contro il Bologna a Riad era uscito con dei rigori calciati dai suoi con una certa bizzarria ed era tornato in Italia con un aereo riempito di dubbi: avrebbe preso a calci lo scetticismo sparso un po’ alla volta, ma quel trofeo gli è rimasto di traverso. Per andare oltre, può comunque aggrapparsi alla buona stella di San Siro che, in questa particolare coppa, ha quasi sempre portato bene all’Inter. Nelle 6 edizioni giocate dai nerazzurri al Meazza, 5 le vittorie: la prima è una fotografia lontana, novembre 1989 e vittoria della squadra dei record del Trap contro la Samp di Vialli e Mancini. Diciassette anni dopo, primo atto ufficiale post-Calciopoli, ecco una delle più folli notti di una squadra pazza per definizione: sotto 0-3 contro la Roma, l’Inter ribaltò 4-3 con la definitiva punizione di Figo. I giallorossi si presero la rivincita l’anno dopo con rigore di De Rossi, poi nel 2008 arrivò la controriforma interista contro il solito rivale: ai rigori sbagliò Totti e decise Zanetti nell’unico penalty tirato in una carriera infinita. Due anni più tardi, agosto 2010, San Siro accolse per la prima volta l’Inter dopo il Triplete nel solito classico della competizione: quell’Inter-Roma terminò 3-1".

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"Stavolta, però, di mezzo c’è l’altro pezzo della capitale, ma anche la Lazio ha un posticino nella storia interista della Supercoppa: prima del 3-0 facile facile nella semifinale di Riad del 2024, i biancocelesti avevano battuto i nerazzurri nelle due sfide precedenti, 4-3 all’Olimpico nel 2000 e 2-1 a Pechino nel 2009. Fu l’unico trofeo mancato nella stagione magica di Mourinho: Chivu era in campo e, sognando già di stare in panchina, prendeva nota delle rivincite da prendersi", chiude Gazzetta.

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