Dopo il ko col Belgio, gli Azzurri non possono più sbagliare. Turnover profondo a Bursa: tornano Bastoni e Scalvini, davanti salgono Raspadori e Scamacca

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Dopo la sconfitta (e i fischi dell’Olimpico di Roma), l’Italia è di scena a Bursa contro la Turchia nella seconda giornata della fase a gironi di Nations League.

“L’Italia ha bisogno di trovare una misura tra il cambiare tutto e non il cambiare niente - scrive il quotidiano Libero -. Tocca a Roberto Mancini mantenere l’equilibrio, evitando di farsi condizionare troppo da quanto visto contro il Belgio e da quanto dicono i sessanta milioni di “colleghi””.

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Il ct Mancini e il Team Manager Oriali (entrambi ex Inter) durante il minuto di silenzio per omaggiare Mazzola (Screen TV)

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I precedenti con la Turchia

“La Turchia che peraltro porta bene, essendo la nazionale contro cui l’Italia ha disputato più sfide senza mai perdere (nove vittorie e quattro pareggi), è l’avversario più abbordabile del girone e l’unico alla portata degli azzurri, ma è anche l’impegno più importante”.

Scontro diretto per la salvezza

“Da un lato è occasione per operare un largo turnover, dall’altro è la partita nella quale dovresti schierare la formazione più forte possibile, anche per trovare velocemente un undici ideale. Tra l’altro l’obiettivo di questa Nations League non è vincere il girone, ma evitare il quarto posto che può portare alla retrocessione, complicandosi la vita in partenza nelle qualificazioni ai prossimi Europei. Quindi con la Turchia è uno scontro diretto per la salvezza”.

mancini
Getty

Gli esclusi

“Tra il turnover profondo e la necessità di schierare la formazione più forte, Mancini propende per il primo, anche per il poco tempo a disposizione per recuperare da venerdì a lunedì”.

Il quotidiano aggiunge:

“Ben tre erano titolari allo stadio Olimpico: Barella, Mancini e Coppola, e se il vice-capitano ha bisogno di riposo, avendole giocate tutte anche con l’Inter, la coppia di centrali di difesa può serenamente essere catalogata come un esperimento fallito.

Trasferta evitata anche a Maldini e Zoma che erano entrati nel finale contro il Belgio, quindi non avranno continuità di impiego, mentre Ahanor, Inacio, Kouadio, Ricci e il quarto portiere Pessina sembrano semplicemente indietro nelle gerarchie”.

La probabile formazione

“Nel confermato 4-3-3, torna Bastoni in difesa al fianco di Scalvini, Kayode a destra per un Di Lorenzo da tempo non all’altezza, Calafiori in ballottaggio con Ruggeri a sinistra. Davanti dipenderà dalle condizioni di Kean ed Esposito, ma salgono le quotazioni di Raspadori e Scamacca. In mezzo, Doumbia e Frattesi candidati alle mezzali con Tonali che potrebbe scalare in regia (ma è stato provato anche Mandragora) al posto di Romano”.

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Vincere per il tempo

“E allora è il caso di rispolverare un vecchio adagio del calcio: per vincere serve tempo, ma per guadagnare tempo serve vincere” conclude Libero.

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