Le parole dell'allenatore della Roma al termine del match del pomeriggio contro l'Inter all'Olimpico
VIDEO FCIN1908 / Bigica: "Ricordiamo Mazzola. Gara condotta bene, su Carrara..."
Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa al triplice fischio di Roma-Inter di questo pomeriggio. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it all'Olimpico: "Sono soddisfatto per la prestazione della squadra. Chiaro ci sia del rammarico quando vai 2-0 e poi vieni raggiunto, ma di fronte avevamo una squadra molto forte tecnicamente e a livello fisico. Usciamo dalla gara consapevoli di aver fatto passi avanti importanti. Quel gol a inizio ripresa ha dato energie a loro, che a fine primo tempo erano in difficoltà. Sui particolari possiamo diventare più bravi, ma siamo molto avanti e questo mi dà grande soddisfazione.
Noi abbiamo incontrato un'Inter in grande condizione, magari alcune volte nella stagione non è così e diventa più battibile. Abbiamo giocato una gran partita contro una squadra che stava molto bene, al meglio delle proprie possibilità, viste anche le partite recenti. Balerdi? Eravamo convinti fosse un bel rinforzo. Mancini dopo il gol era affaticato, a Balerdi sono venuti i crampi, niente di grave, ma faceva fatica a muoversi e abbiamo dovuto fare un altro cambio dietro che ci ha impedito di farlo in un altro reparto. La prestazione di Balerdi è stata anche oggi sontuosa. Kone? Scelta mia, era indubbiamente calato nel secondo tempo. Non ha ancora i 90': è fondamentale per noi, ma ha fatto il mondiale fino alla fine e la tenuta fisica non è quella del girone d'andata dell'anno scorso. L'Inter nel finale era pericolosa su palle inattive, non sono riuscito a fare cambi in avanti, ma noi quando ci proponevamo eravamo a nostra volta pericolosi in avanti.
Abbraccio con Lautaro? Mi fa sempre gol, deve smetterla (ride, ndr). Li fa a tutti. E' un grandissimo campione, lo stimano tutti, indipendentemente dai dispiaceri che dà agli avversari. Mazzola? Ho avuto la possibilità di giocare una volta contro di lui e basta, nel 77'. Era una delle bandiere di una volta, ha giocato tutta la carriera con la stessa squadra, ma era riconosciuto anche dagli avversari non solo come giocatore forte ma come simbolo del calcio".
© RIPRODUZIONE RISERVATA