Intervistato da La Gazzetta dello Sport il centravanti dell'Inter ha parlato dell'obiettivo scudetto, ma anche del rapporto con Conte

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Sua figlia poteva nascere in Catalogna, ci pensa? «È vero, si stava lavorando con il Barcellona, la strada era quella, poi non so dirti quanto sono arrivato vicino a quel club. Ma con Conte fui molto chiaro. Gli dissi: “La mia testa è qui, è una promessa, non mi faccio condizionare”. Ma tanto ora è il passato, rinnovo con l’Inter».

Quando l’annuncio? «Non so, troveranno il momento per l’ufficialità, io intanto gioco. Ma il mio futuro è qui, mi vedo a Milano per lungo tempo, di questa città mi piace tutto: il cibo, il rapporto con i tifosi, la squadra, solo sensazioni positive».

Stipendi non versati e difficoltà finanziare di Suning: come siete riusciti, nello spogliatoio, a non farvi condizionare da tutto questo? «Non è stato semplice. Ma sappiamo che è una situazione che si risolverà, ci è stato spiegato questo. Il Covid, in fondo, ha cambiato il mondo, le difficoltà ci sono in ogni settore. Noi abbiamo la fortuna di poter pensare solo al campo».

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