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Inter, il lato negativo del primo tempo è quello positivo della ripresa. Spalletti, ecco la tua colpa

La riflessione all'indomani del pareggio contro l'Eintracht Francoforte in Europa League

Daniele Vitiello

Ci sono scorci di stagione in cui le diverse contingenze ti costringono a forzare il baule delle convinzioni per cercare soluzioni al di là di ciò che resta di una zona di conforto più o meno risicata. E' quello che sta capitando a Luciano Spalletti, volato a Francoforte insieme alla sua Inter, o ciò che ne alla ricerca di un risultato che potesse ipotecare la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, nel giorno del suo sessantesimo compleanno. I nerazzurri si sono presentati in Germania orfani di Keita Balde, Nainggolan e Icardi, per i noti motivi, e con due Primavera aggregati alla prima squadra, consapevoli che sarebbe stata una trasferta nella quale sarebbe stato indispensabile il sacrificio di tutti, come e più dell'ultimo periodo.

DR JECKYLL - Nonostante tutto, l'impatto sulla gara è stato assolutamente positivo, con Handanovic inoperoso, maglie adeguatamente strette, diverse trame costruite con intelligenza e caparbietà, ma con l'unico difetto di non riuscire ad imprimere la giusta dose di cattiveria negli ultimi metri, non solo nell'occasione del rigore non realizzato da Marcelo Brozovic. Tra i migliori, oltre ai centrali di difesa che ormai non fanno più notizia, Borja Valero e Lautaro Martinez, abile a procurarsi il penalty in maniera abbastanza simile rispetto a Vienna e a dialogare con il resto della squadra, meno ad impensierire Trapp. Male, al netto dei problemi fisici, la frangia croata, proprio nel momento in cui sembra distendersi il clima tra la società e Icardi: mera coincidenza, ma possibile passasse inosservata per il popolo dei social. Ciò che lascia più di ogni altra cosa l'amaro in bocca al rientro negli spogliatoi è il risultato, che va stretto alla Beneamata per quanto visto in campo.

MR HYDE - I quindici minuti di intervallo hanno stravolto l'animo dell'Inter, tornata in campo senza mordente e senza la benché minima forza per creare problemi ad un Eintracht invece rinvigorito e trascinato dall'euforia del pubblico di casa. Spalletti, voltandosi verso la panchina, non ha trovato di certo ciò che avrebbe preferito, ma un pizzico di coraggio in più lo avrebbe portato ad esempio a puntare su quei giovani come Merola e Schirò che attraverso la loro voglia di mettersi in mostra avrebbero chissà portato nuova linfa alla squadra nel momento più critico. Il tecnico nerazzurro ha invece preferito assecondare il grigiore mostrato dai suoi senza alcun sussulto, rinunciando a qualsiasi tentativo che andasse fuori dai soliti schemi. Si salva, a differenza del primo tempo soltanto il risultato, che comunque offre una chance di qualificazione alla fase successiva della competizione ai nerazzurri, che al Meazza saranno chiamati però ad una gara di tutt'altro spessore, magari contando anche sull'apporto di un Mauro Icardi che potrebbe risolvere definitivamente la questione nelle prossime ore e ricucirebbe lo strappo con la tifoseria in caso di prestazioni convincenti e gol dal peso specifico elevatissimo.

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