Rispondendo alle domande di Caressa e Zazzaroni, il procuratore ha parlato del giocatore che ha scelto il club londinese al posto dell'Inter
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Il noto procuratore, Giovanni Branchini (che ha portato Ronaldo il Fenomeno all'Inter e ha contribuito a portare CR7 alla Roma), è intervenuto su Radio Dee Jay ed è stato intervistato da Zazzaroni e Caressa. I due giornalisti gli hanno chiesto dell'addio di Palestra al campionato italiano.
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Queste le sue parole:
-Fossi stato nel Procuratore di Palestra lo avresti mandato al Chelsea che ha una rosa ampia?
Qui bisogna fare un distinguo: la mia generazione di procuratori aveva un'mpronta diversa. Per noi l'aspetto principale era un altro: si vedeva il ritorno economico come la luce in fondo al tunnel di una carriera portata ai massimi livelli visto che tutti i giocatori hanno una potenzialità diversa. Il nostro compito era arrivare al livello più alto nella loro carriera. Oggi è una cosa che è cambiata non perché i pocuratoi sono peggiori o farabutti. Oggi tutto il sistema calcistico è improntato sul livello economico e non sul livello sportivo ed umano e quindi i giocatori sognano dietro a chimere economiche mentre il livello calcistico passa in secondo piano. Io non mi metto sul podio del predicatore, non mi metto a dire niente sulla decisione presa, non lo avrei portato al Chelsea per tanti motivi, ma evidentemente chi lo ha fatto lo ha fatto in piena concordanza con il giocatore.
-Branchini aveva chiuso Vinicus all'Arsenal e poi è saltata...
Il giocatore ha fatto una scelta di continuità che secondo me è sbagliata perché è da 10 anni al Real e ha vinto tutto. Entrare in orbita Arsenal che sulla carta potrebbe iniziare un ciclo di livello alto, con una proprietà molto forte, gli avrebbe aperto un'orbita diversa e gli avrebbe permesso di conquistare l'altra parte del mondo.
-Tre eliminazioni ai Mondiali, ancora stranieri comprati...
È un passaggio delicato. Sono dispiaciuto per la corsa alla Nazionale al ct e per il non essere certi di perdere Oriali in Nazionale. È una cara persona, che conosco da quando giovava, ma il paziente ha bisogno di amputazione e non pannicelli caldi. L'allenatore della Nazionale era l'ultimo dei problemi, serve un cambio rivoluzionario nei settori giovanili e nelle impostazioni che poi porterebbe al cambio generale nel calcio italiano.
(Fonte: Radio Dee Jay)
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