Il punto di vista dell'allenatore della Roma dopo l'episodio che ha influito sul finale di gara contro il Como oggi al Sinigaglia
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Gian Piero Gasperini non ci sta. L'allenatore della Roma non ha digerito l'espulsione di Malen nel finale di Como-Roma disputata oggi al Sinigaglia e terminata 0-0 anche attraverso la sofferenza legata all'inferiorità numerica prima del triplice fischio. Qui le considerazioni che arrivano dalla conferenza stampa:
"Ho esultato per lo spirito della squadra, non tanto per il pareggio in sé. Non era facile giocare un terzo di partita in inferiorità numerica contro il Como, l'abbiamo fatto con grande lucidità. L'anno scorso in 10 abbiamo perso, quest'anno abbiamo dato un'altra sensazione di squadra. Partita bloccata? Non abbiamo trovato le stesse linee di passaggio perché entrambe le squadre le chiudevano all'altra, ma noi siamo stati molto più propositivi, ovviamente fino a quando siamo rimasti in undici.
Cosa pensa del rosso di Malen?"Se fermi il fotogramma è evidente, ma torniamo indietro a quello che è stato un danno per il calcio dei nostri anni. Quest'anno è stato superato, vado molto più in live, per intenzioni e concetti. Sotto questo aspetto non era contatto da espulsione, in fotogramma fermo sì. Sono molto contento di queste sei giornate, delle regole nuove che hanno cambiato il calcio, a cominciare dalle simulazioni e delle perdite di tempo".
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