L'Inter deve rialzarsi, pensare al mercato e per farlo arrivano almeno le buone notizie per quanto riguarda il conto economico

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RICAVI E COSTI, NUMERI DA URLO

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Ricavi e costi: Oaktree può sorridere

"La grande differenza l’ha fatta la Champions che ha regalato all’Inter introiti di circa 190 milioni. Premi Uefa per 137 milioni, anche questo un record per una squadra italiana. A ciò si aggiungono i 50 milioni al botteghino e i 2 di bonus-extra degli sponsor per il raggiungimento della finale. Di conseguenza, se i diritti tv della Serie A sono calati di una ventina di milioni rispetto al 2023-24 (da 101 a 82), quelli europei sono lievitati di 65 milioni. Il management nerazzurro, inoltre, ha capitalizzato benissimo la crescita del marchio segnando un +30% nel segmento commerciale: le sponsorship passano da 80 a 105 milioni, migliorando ancora le previsioni. Completano il quadro le entrate da stadio (da 70 a 100 milioni) e il gettone garantito del Mondiale per club (22 milioni). Si arriva così a un giro d’affari caratteristico di 515-520 milioni.

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Sul lato delle spese, gli stipendi sono attesi in aumento di circa 20 milioni, ma gli ammortamenti si sono ridotti di 10: così la gestione della rosa si è appesantita di soli 10 milioni, nonostante i rinnovi pesanti di Lautaro e Barella. I costi totali dovrebbero attestarsi su 470-475 milioni. Da sottolineare come l’equilibrio contabile sia stato raggiunto senza ricorrere a vendite di big: al momento i proventi da player trading ammontano a una ventina di milioni (erano 65 nello scorso esercizio, con le plusvalenze di Brozovic e Onana). Tolti gli oneri per gli interessi sul bond, il risultato ante-imposte 2024-25 dovrebbe essere positivo per 35-40 milioni (contro il -27 del 2023-24), per un utile al netto delle tasse di 20-25 milioni"

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