L'ex giocatore ha parlato su DAZN della vittoria della squadra di Chivu sul Napoli e della leadership dell'argentino

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FCIN1908 / Inter, rimonta clamorosa: la ThuLa manda il Napoli a meno 6

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Alla fine della partita con il Napoli, Chivu ha parlato di uno spot bellissimo per il calcio italiano dato come si era arrivati al 3-2 finale: con una rimonta e dopo una gara di grande intensità. A DAZN Massimo Ambrosini ha commentato la gara dei nerazzurri contro la formazione di Allegri.

«Spot bellissimo per il calcio ha detto Chivu? Senza ombra di dubbio, della foza dell'Inter sapevamo ma anche il Napoli ha fatto una buona partita. Si è adeguato, difeso e ha attaccato quando doveva farlo, non è andato a Milano a subire. Detto poi che la squadra nerazzurra ha messo in campo rabbia, forza, determinazione, qualità dei cambi, gestione e tutto. Anguissa prima del gol di Lautaro non devia in porta e parlavamo di un'altra partita. Chiaro che è una dimostrazione di forza notevole per la rimonta. Ma la partita dice che il Napoli ha tenuto il campo bene contro la squadra più forte di tutte e che rispetto all'anno scorso ha in più una consapevolezza, una forza e una rabbia e una rosa ancora superiore rispetto alla passata stagione», ha detto.

ambrosini

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Lautaro specchio dell'Inter

«Determinante nonostante abbia fatto fatica durante la partita e nonostante non sia in condizioni ottimali. Però dal punto di vista dell'anima - ha aggiunto l'ex giocatore sull'argentino - è lo specchio della sua squadra. Anche in una domenica difficile, gli arrivano pochi palloni, si fa sentire. L'Inter poi ha la certezza di Esposito, un attaccante in più, poi entra Thuram con la faccia giusta. Ha titolari in più: Jones è forte. Ancora abbiamo visto poco Stones e visto per niente Spence. L'Inter rispetto all'anno scorso è comunque più forte. Ed è normale che a decidere sia la Thula, è l'orgoglio di Lautaro, l'aver rinunciato al Barcellona per restare e sentirsi in una situazione del tutto sua»

«La Roma ha poco da invidiare all'Inter perché ha giocatori dentro al progetto che non ci rinunciano. Roma e Inter si somigliano per questo: per il nucleo ma qualititativamente l'Inter è più forte perché ha più ricambi. Il Como sta cercando ora di costruirsi un'ossatura. C'è anche una continuità da un punto di vista della dirigenza: il gap dell'Inter con le altre è evidente. La Champions? È troppo presto per dire se ora è più pronta. Per arrivare in fondo in Champions servono incastri difficili e tante altre squadre sono più forti. Sicuramente rispetto all'anno scorso ha una rosa che può gestire al meglio. L'unica cosa che mi sembra mancare è la fatica che sta facendo Akanji», ha aggiunto durante il programma condotto da Diletta Leotta, l'ex giocatore del Milan.

(Fonte: DAZN)

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