Per La Gazzetta dello Sport, Giampaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato così il gol annullato ieri a Pio Esposito per un fuorigioco di millimetri
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Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Giampaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato così il gol annullato ieri a Pio Esposito per un fuorigioco di millimetri: "Sul fuorigioco, per me, la tecnologia è stata una salvezza. Nel calcio di oggi, con interessi enormi in gioco, non possiamo accettare che un gol sia convalidato o annullato per un errore sulla posizione geografica di un calciatore.
Il fuorigioco semiautomatico (Saot) ci permette di lavorare con una precisione sempre maggiore. Possiamo discutere se ci piaccia vedere una rete annullata per una porzione di spalla, ma finché questa è la regola, la linea dev'essere collocata da qualche parte. Dura lex, sed lex.
C’è chi propone una tolleranza di cinque o dieci centimetri. Ma il sesto o l’undicesimo centimetro diventerebbero subito il nuovo motivo di polemica. Anche l’idea di Wenger, quella di introdurre la "luce" tra attaccante e difendente, potrebbe essere più facile da interpretare per i calciatori, ma non eliminerebbe il confine: sposterebbe soltanto il centimetro decisivo".
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