Condò aggiunge: "Vincere a Bursa, o anche soltanto pareggiare per provare poi a sopravanzare i turchi battendoli in casa, sarebbe un colpo magistrale"
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Paolo Condò, sul Corriere della Sera, ha parlato così dell'Italia dopo il KO contro il Belgio e in vista della partita di questa sera contro la Turchia:
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La partita di stasera in Turchia è un crocevia. Perderla vorrebbe dire consegnarsi quasi certamente al quarto posto nel girone, con l’annessa retrocessione nella serie B della Nations League e soprattutto la perdita della rendita da testa di serie in vista del sorteggio per le qualificazioni all’Europeo del 2028. Chiariamo una cosa: i risultati dicono che non meritiamo né la serie A della Nations né la testa di serie ai sorteggi. In serie A giocano 7 delle 8 nazionali che hanno partecipato a tutti e tre i Mondiali che noi ci siamo persi: Spagna, Francia, Belgio, Inghilterra, Portogallo, Croazia e Germania. Delle altre, Serbia, Danimarca e Olanda ne hanno giocati due su tre, Repubblica Ceca, Galles, Turchia e Norvegia uno su tre.
Oltre a noi soltanto la Grecia, che ieri peraltro ha vinto in Germania, è in serie A di Nations pur avendo mancato gli ultimi tre Mondiali. Un piazzamento inspiegabile se pensiamo che la Svizzera - tre volte su tre ai Mondiali - gioca in serie B. Come è inspiegabile la possibilità di restare testa di serie malgrado ci siano 22 nazionali europee che, a nostra differenza, hanno giocato almeno uno degli ultimi tre Mondiali. Vincere stasera a Bursa, o anche soltanto pareggiare per provare poi a sopravanzare i turchi battendoli in casa, sarebbe un colpo magistrale proprio perché i risultati non lo giustificherebbero. Se abbiamo elencato i numeri di una crisi senza precedenti, non è per scendere un ulteriore livello di autostima: quella è già ai minimi termini. L’abbiamo fatto per provare a interrompere la catena di fallimenti che ormai è la palla al piede del carcerato: un macigno di negatività che frena ogni slancio, frustra ogni debutto, vieta ogni speranza.
Dalla fine del primo Mancini a Spalletti, da Gattuso all’inizio del secondo Mancini, la Nazionale peggiora regolarmente le prestazioni degli azzurri nei club. Venerdì abbiamo assistito agli splendidi recital di Kevin De Bruyne, mai decisivo nel Napoli, e a quello di Charles De Ketelaere, 5 gol in tutto l’anno scorso per l’Atalanta e zero quest’anno. La Nazionale li migliora. I nostri invece sono rosi dall’angoscia. Mancini stasera schiererà una formazione quasi totalmente rinnovata rispetto all’Olimpico, a conferma di una fase esplorativa che si preoccupa poco della questione testa di serie. Su questo lo seguiamo: con tutte le eliminazioni collezionate malgrado uno status nobile, l’urna B del sorteggio non ci preoccupa minimamente".
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