Chivu lo ha spostato da centrocampista a esterno a tutta fascia e la scelta sta pagando. Dopo il Bernabeu, anche Zidane ha cominciato a seguirlo

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VIDEO FCIN1908 / Diouf: "Nuovo ruolo? Serve tempo. Gol? Provo quel tiro. Con Pavard..."

UNA FOLLE IDEA

«Una folle idea»

Consapevole di essere arrivato in un grandissimo club, dove le aspettative sono sempre altissime, Diouf ha saputo aspettare senza scoraggiarsi durante la scorsa stagione.

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D’altronde, aveva bisogno di un fisiologico periodo di adattamento: nuovo Paese, nuovo campionato, nuova lingua e una cultura completamente diversa. Il francese, nato a Neuilly-sur-Seine, è entrato quasi in punta di piedi nel mondo Inter, anche a causa della grande concorrenza a centrocampo: Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Sucic, Zielinski…

Ha quindi cercato di sfruttare ogni occasione possibile. In totale ha disputato 823 minuti in tutte le competizioni, trovando soprattutto spazio in Coppa Italia, competizione nella quale solitamente vengono utilizzati maggiormente i giocatori meno impiegati.

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Non tutto è andato alla perfezione, ma Diouf è comunque riuscito a mostrare le proprie qualità, segnando anche quattro gol.

Studiandone le caratteristiche e osservandolo quotidianamente in allenamento, Chivu ha però presto cominciato a pensare a un cambio di ruolo. Vista la grande abbondanza a centrocampo, il tecnico rumeno ha deciso di spostarlo sulla fascia destra, utilizzandolo come esterno a tutta fascia.

Inizialmente serviva soprattutto come alternativa a Denzel Dumfries nella scorsa stagione, prima che Chivu decidesse definitivamente di insistere su quella posizione durante l’estate. Una scelta non proprio scontata per un mancino.

«Ho avuto questa folle idea di trasformarlo in un esterno a tutta fascia e in alcune partite ha dimostrato di avere quella spensieratezza e quel coraggio nell’uno contro uno, soprattutto quando vede la porta», aveva spiegato Chivu lo scorso 13 luglio.

«Spesso ha cambiato il corso delle nostre partite. Penso, per esempio, alla gara contro il Como in Coppa Italia, quando ha mandato completamente fuori equilibrio la loro organizzazione portando un po’ di caos. Ma lo aveva già fatto diverse volte entrando dalla panchina proprio da esterno».

Chivu aveva poi aggiunto:

«Non voglio togliergli le sue certezze. Devo essere molto bravo a insegnargli alcune cose e a convincerlo a farle. Il mio staff è molto competente in questo lavoro. Ci saranno anche partite in cui potrà giocare da mezzala e gli faremo questo regalo. Ma da esterno mi piace: ha caratteristiche che nella nostra squadra ci mancano».

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