Il membro dell'Istituto Superiore di Sanità ha parlato a Sky Tg24 della possibile ripresa del campionato italiano

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(ANSA) - ROMA, 15 APR - "Possibile a porte chiuse con misure rigide e rigorose. Bisognerà cercare di rendere minimo il rischio di contagio tra calciatori e addetti ai lavori". Giovanni Rezza, membro dell'Istituto Superiore di Sanità e del comitato scientifico, è tornato a parlare così, in collegamento con Sky Tg24, dell'ipotesi di ripartenza del calcio in Italia.

"Oggi il campionato non può ripartire - dice Rezza -, ma tra un mese si può, certamente a porte chiuse con misure rigide e rigorose. Ogni apertura comporta un minimo di rischio: va reso bassissimo questo rischio e andrebbero prese misure molto rigide. Non sta a me decidere, sarà la politica a farlo. La Figc sta già pensando alle istruzioni su misure molto rigorose per ridurre al minimo il rischio per giocatori, addetti ai lavori e per il resto della comunità". (ANSA).

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