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Della vittoria del Real di Mourinho nel Calsico contro il Barcellona ha parlato, a Fontana di Trevi, il giornalista Riccardo Trevisani:
È meglio per il campionato che abbia vinto il Real Madrid, è meglio aver visto un Real Madrid concreto, perché non è stato il Real Madrid brutto di Roma, è stato un Real Madrid concreto, in campo solido, lucido, con giocatori che sono molto sacrificati, che si devono ricordare di farlo pure contro il Getafe, perché al Camp Nou ti è più facile fare la partita della vita.
Però ho visto un Real ben settato e non ho visto un bel Barcellona. Poi c'era, diciamo, la partita ben preparata da una parte, il Barça che veniva anche dalla sconfitta di Parigi dall'altra, e poi c'è quella quota diavolo che non puoi non considerare, una quota diabolica non la puoi non considerare, cioè uno che c'ha culo.
È un tema che non esiste. Il primo gol di ginocchio in 193 classico se l'ha fatto Mourinho, non c'è proprio dubbio, cioè una cosa che non si scappa.
Quindi i meriti della preparazione della partita sono indiscutibili, la carica, la formazione fatta, ci ha messo un po' tanto a capire dove giocare Rüdiger tutte le partite, però comunque l'ha capito, quindi i complimenti gli vanno fatti in senso assoluto.
Poi succedono cose che tipo Yamar sbaglia un gol e che sbaglierà altre tre volte su mille nella sua vita. Quello segna di ginocchio, cioè succedono delle cose che obiettivamente ad altri allenatori non succedono, però fa parte della grandezza dell'allenatore avere anche quel pizzico, che ne so, tipo quando si rovescia tutto il sale, quel pizzico di fortuna quando si rompe proprio la vasca e casca tutto il sale sulla tavola.
Quel pizzico di fortuna che c'è, c'è ed è diabolico perché 6-6-6, tre vittorie, sei pareggi, sei sconfitte contro il Barcellona. Vabbè, era 5-6-6.
Io sono andato proprio tipo in missione, forse per quello mi hanno visto bello sereno, perché ero proprio sono andato lì sapendo che finiva con la vittoria del Real Madrid.
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