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Uefa, anche in Champions League solo il capitano potrà parlare con l’arbitro

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Dalla prossima stagione entrerà in vigore la regola che all'arbitro può avvicinarsi e può parlare con lui soltanto il capitano
Marco Astori Redattore 

Anche nelle coppe europee (Champions, Europa League e Conference) dalla prossima stagione entrerà in vigore la regola, che il calcio ha mutuato dal rugby, che all'arbitro può avvicinarsi e può parlare con lui soltanto il capitano di ogni squadra.

Lo fa sapere la confederazione europea sottolineando che la regola in questione "sarà estesa alle competizioni europee per club dopo il suo successo", relativamente alla sperimentazione fatta nell'Europeo in corso "Qualsiasi giocatore del torneo di questa estate che si avvicina all'arbitro diverso dal capitano riceverà un cartellino giallo - e questo sarà il caso in Champions League, Europa League e Conference League la prossima stagione", è il concetto sottolineato dall'Uefa, che fa anche notare come questa iniziativa abbia portato a un forte aumento delle ammonizioni, con 166 cartellini gialli emessi nella fase a gironi rispetto ai 98 dello stesso periodo a Euro 2020.


La Uefa fa anche notare che la nuova regola ha migliorato "l'immagine del calcio" e contribuito a "trasmettere rispetto". Sempre l'Uefa, oggi ha fatto sapere che in relazione ai casi di multiproprietà di Girona e Manchester City, entrambi qualificatisi alla Champions League, e di Nizza e Manchester United, ammessi invece all'Europa League, tutti questi club sono stati ammessi alle rispettive competizioni.

Uefa, anche in Champions League solo il capitano potrà parlare con l’arbitro- immagine 2

Infatti, come è scritto in una nota dell'Uefa , "a seguito dell'implementazione di cambiamenti significativi da parte degli investitori interessati nel Girona e nel Nizza (rispettivamente City Football Group e Ineos), la commissione ha accettato l'ammissione del Girona e del Manchester City alla Champions League 2024/25, e del Manchester United e del Nizza all'Europa League 2024/25. I club sono stati in grado di dimostrare che tali cambiamenti li hanno portati a conformarsi alla regola della proprietà multi-club, considerando che nessuno è contemporaneamente coinvolto, direttamente o indirettamente, a qualsiasi titolo nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di più di un club partecipante ad una competizione per club UEFA; e che nessuno ha il controllo o un'influenza decisiva su più di un club che partecipa a una competizione per club Uefa In particolare, gli investitori interessati hanno trasferito le loro azioni nel Girona FC e nell'OGC Nice a fiduciari indipendenti attraverso una struttura di blind trust".

Ma a Girona e City e a Nizza e United sono stati comunque imposti dei paletti: "i club non si trasferiranno reciprocamente giocatori, a titolo definitivo o in prestito, direttamente o indirettamente - scrive l'Uefa -, dal luglio 2024 al settembre 2025, ad eccezione di accordi di trasferimento preesistenti e stipulati prima dell'apertura del procedimento; i club non concluderanno alcun tipo di cooperazione, accordo tecnico o commerciale congiunto tra loro; i club non utilizzeranno alcuno scouting congiunto o database di giocatori".

(ANSA)

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