Il pensiero del direttore del Corriere dello Sport dopo la sconfitta rimediata ieri in Bosnia dagli azzurri

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Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha commentato la cocente delusione rimediata ieri dall'Italia nel suo editoriale di oggi. Questo il pensiero:

Bosnia & Herzegovina v Italy - FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs
ZENICA, BOSNIA AND HERZEGOVINA - MARCH 31: The referee Clèment Turpin shows the red card to Alessandro Bastoni of Italy during the FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs match between Bosnia & Herzegovina and Italy at Stadion Bilino Polje on March 31, 2026 in Zenica, Bosnia and Herzegovina. (Photo by Getty Images/Getty Images)

"Il passato non torna, ma la storia ci vede bene. C’era un tempo in cui vincevamo contro Zico, Socrates, Junior, Passarella, Maradona, Rummenigge, Stielike, adesso fatichiamo contro un quarantenne con molti chilometri nelle gambe e un gruppo di volonterosi. A Zenica non abbiamo giocato nemmeno in undici contro undici. L’espulsione di Bastoni, purtroppo giusta, ha peggiorato ulteriormente le cose costringendoci a una ottantina di minuti di puro delirio. La solita, intollerabile sofferenza. Un sentimento che ormai ci è proprio.

zazzaroni

La Bosnia ci ha messo sotto, ci ha fatto stare male, tolto il respiro: uno dopo l’altro sono emersi tutti i nostri difetti, i nostri cali di tensione e atletici. Non siamo stati mai aggressivi, abbiamo subìto la voglia e la determinazione di una squadra che oggi non riesco a considerare inferiore alla nostra.

Donnarumma ci ha tenuto in partita in almeno tre occasioni e allora mi chiedo come possa gente come Dimarco, Calafiori, Locatelli, Barella, Politano farsi sopraffare in una sfida così importante.  La qualificazione era diventata una questione di dignità nazionale: non far parte di un torneo aperto a 48 nazioni è addirittura umiliante. Chi ha firmato il progetto, chi l’ha voluto e sostenuto non può reggere a questo terzo fallimento. A casa. Come noi. Ognuno si assuma la propria, di responsabilità. E lasci ad altri. Anche se il Paese, la politica e questo non-sistema non sembrano in grado di esprimere qualcosa di buono".

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