Bastoni gioiello Inter: cancellate le balle sulla plusvalenza fittizia e…Melegoni

Bastoni gioiello Inter: cancellate le balle sulla plusvalenza fittizia e…Melegoni

Alessandro Bastoni ha conquistato Antonio Conte e tutti gli interisti: il giovane classe 1999 ha costretto in panchina persino un totem come Godin

di Redazione1908

Alessandro Bastoni è sicuramente la più grande sorpresa di questa stagione in casa Inter. Più di Lautaro e Lukaku, attesi alla definitiva consacrazione, il difensore classe 1999 sembrava destinato al prestito. Poi Antonio Conte ha deciso di tenerlo in rosa e anche in questo caso sembrava solo una scelta volta a far crescere il giovane con le lezioni dei big.

E invece Bastoni ha bruciato le tappe, costringendo alla panchina persino un totem come Diego Godin. L’ex centrale atalantino è stato pagato 31 milioni di euro dall’Inter, con l’inserimento di alcuni giovani della Primavera. I soliti grandi esperti avevano gridato alla plusvalenza fittizia, sottovalutando l’investimento dell’Inter sul ragazzo.

Oggi, quei 31 milioni di euro rappresentano un investimento più che mai azzeccato per quello che è destinato ad essere un pilastro anche della Nazionale italiana.

La Gazzetta dello Sport ha dedicato questo ritratto al centrale nerazzurro: “C’è una data che Alessandro Bastoni indica come centrale nella sua giovane vita. Non è il 23 gennaio 2017, quando esordì non ancora maggiorenne (con Filippo Melegoni) in Serie A, ma il 24 ottobre 2015. Quel giorno di oltre quattro anni fa Bastoni perse un’amica, Agnese, vittima di un incidente stradale. E, racconta sui social, “da allora dopo un iniziale blackout ho trovato una forza in me che non conoscevo”.

I numeri non mentono

” A conferma delle capacità di costruzione c’è l’88 per cento di passaggi completati su un numero di tocchi di palla alti per un difensore, specie della sua età. Se Melegoni, che esordì con lui nel 2017 non ha mai più riassaggiato la A (oggi è al Pescara), Bastoni ha già alle spalle una stagione da protagonista col Parma, dove era andato in prestito. L’Inter lo aveva prelevato dall’Atalanta poco dopo il suo esordio in campionato, dopo 9 anni nel settore giovanile bergamasco”.

Il certificato di garanzia della Uefa e di Mancini

“Nel frattempo, a febbraio 2019, ha assaggiato la Nazionale con uno stage con Mancini, mentre pochi giorni fa la Uefa lo ha inserito fra i 50 giovani da tenere d’occhio in Europa. Il contratto con l’Inter è lungo (2023), il futuro è assicurato, ma il presente è già da protagonista. A partire da sabato, quando la squalifica di Skriniar imporrà un terzetto con Godin, De Vrij e Bastoni. Intanto il suo valore di mercato su Transfermarkt (sito specializzato) a dicembre era di 23 milioni. Ne mancano otto per arrivare a 31, ci siamo quasi”.

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